Home

perchè rl

RL in comune

CARONTE'S CORNER

   COMUNICATI

   DOCUMENTI

POSTA

DIOGENE

NO-TAV

MOVIMENTO ZERO

      OLIMPIADI 2006

 OSSERVATORIO

NOTA LEGALE

CONTATTI

Home     Sommario

horizontal rule

ANATOCISMO E DINTORNI

Si ha anatocismo quando gli interessi  producono a loro volta altri interessi.

Cita l’art. 1283 del C.C.: “ In mancanza di usi contrari, gli interessi scaduti possono produrre interessi solo dal giorno della domanda giudiziale o per effetto di convenzione posteriore alla loro scadenza, e sempre che si tratti di interessi dovuti almeno per sei mesi”.

Dal che si evince che il C.C. fa divieto di anatocismo. Nella realtà così non avviene. Faccio un esempio e per comodità parliamo in lire. Un individuo ha un affidamento (scoperto di conto) con una banca di lire 10 milioni: costui avrà l’addebito delle competenze (passive per lui ed attive per la banca) quattro volte l’anno (31/3-30/6-30/9-31/12). Al 31/3 il fido è tutto utilizzato (quindi per 10 milioni). Nella stessa data vengono addebitate le competenze, supponiamo per 800mila lire: l’utilizzo del fido sale a 10.800.000, quindi con un supero di 800mila sul concesso. Il divieto di anatocismo mi dice che le competenze maturate (800) non dovrebbero a loro volta produrre altri interessi ma così non è; nel caso in esame non solo aumentano l’esposizione maturando a loro volta altri interessi a debito, ma avendo superato il fido concesso è prevista una maggiorazione di uno o due punti per il supero sul tasso concordato nei limiti dei 10milioni. Le competenze (attive e passive), vengono calcolate sui saldi per valuta e non sul saldo contabile (che è quello che mi appare dalla lista dei movimenti), così se il cliente versa un assegno di un milione, il suo saldo contabile scenderà a 9.800.000, ma il saldo per valuta non si sposta: solitamente la valuta sugli assegni è 3 o 4 gg lavorativi, quindi beneficerà del versamento solo tre o quattro giorni dopo, che diventano cinque se di mezzo c’è un sabato ed una domenica. Il tasso può arrivare al 13% se applicato sui conti senza affidamento o sui fidi revocati, cioè il top Istituto che varia da banca a banca. Inoltre esiste un secondo tasso detto commissione sul massimo scoperto (cms), che va da un minimo dello 0,25 in su. Quindi il costo di questo denaro preso come ipotesi sarà 13% + 0,25% (che non fa 13,25 come vedremo); queste informazioni compaiono sull’estratto conto, quello che non compare è il metodo di calcolo. La commissione sul massimo scoperto viene calcolata sul massimo saldo debitore (per valuta ovviamente) del trimestre, nel nostro caso sarà calcolata su 10.800.000, ovviamente, qualora il versamento avvenga con mezzo diverso dai contanti. Non è finita: i due tassi hanno due sistemi diversi di calcolo, ossia il 13% viene calcolato sui vari saldi debitori diciamo giornalieri e viene usato come denominatore 36.500, ossia l’anno civile; nella commissione max scoperto, nel nostro caso 0,25, il denominatore sarà 100, secco, senza il conteggio dei giorni di scoperto di quel saldo ma come fosse per tutto l’anno. Ciò accade ogni trimestre, quattro volte l’anno. Questo sistema aumenta notevolmente il costo del denaro che non è un 13,25%, ma può arrivare al 14 od oltre se aumenta la cms.

Si dice che il costo di un conto corrente sia notevolmente aumentato: queste sono spese conosciute per effetto della legge sulla trasparenza, ma in realtà i costi che ne derivano sono decisamente superiori al nominale per le suddette alchimie finanziarie. Ritengo quindi una battaglia di civiltà dare spazio a queste notizie, anche se temo sia una lotta ai mulini a vento se fatta in questo paese. B. Brecht affermava che è più disonesto fondare una banca che svaligiarla: avrà certamente avuto contatti con qualche banca nostrana.

 

POLDO

horizontal rule

Home     Sommario     Top