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La Stampa, 20 gennaio 2004

I redditi di consiglieri ed assessori relativi al 2002

Regione, no al referendum contro l’aumento delle indennità dei consiglieri.

Per l’ufficio di presidenza, gli aumenti deliberati dai consiglieri sono legittimi.

Non ci sarà il referendum popolare contro l’aumento delle indennità dei consiglieri regionali. L’ufficio di presidenza del Consiglio regionale, infatti, ha giudicato inammissibile la richiesta avanzata dal Comitato promotore. Dunque, via libera all’adeguamento del compenso e buste paghe più ricche per il 2003. Tutto questo mentre sul bollettino ufficiale della Regione sono stati pubblicati, lo impone la legge, i redditi di consiglieri ed assessori relativi al 2002.

Il più ricco ? Giovanni Caracciolo, capo gruppo dello Sdi, e pediatra che dichiara un imponibile di 189,5 mila euro. Dopo di lui quattro assessori, tre di Forza Italia – Ettore Racchelli

(anche lui sopra quota 189 mila ) e poi Gilberto Picchetto Fratin (168 mila e rotti ), Ugo Cavallera (quasi 150 mila) – e uno dell’Udc: Carlo Laratore (poco più di 145 mila),

Il Governatore Enzo Ghigo occupa il decimo posto della classifica con 130 mila e 651 euro.  Ottavo posto per il presidente del Consiglio regionale, il leghista Roberto Cota, che supera i 135 mila e seicento.

Il consigliere che dichiara meno entrate è Marisa Suino (Ds) con poco più di 78 mila euro. Dietro di lei il capogruppo di Prc, Rocco Papandrea (quasi 80 mila euro) e il riformatore Giancarlo Tapparo (quasi 82 mila e mezzo). Quartultimo posto per Deodato Scanderebech dell’Udc con 83 mila e 549 euro. Dopo di lui ecco il segretario regionale dei Ds, Pietro Marcenaro che sfiora gli 86 mila euro. Con loro sotto i 90 mila euro c’è una folta pattuglia di consiglieri: Emilio Bolla, Angelo Burzi, Cristiano Bussola, Luca Caramella, Gianluca Godio, Rocchino Muliere, Giacomo Rossi e Maurizio Valvo.

In una fascia compresa tra i 130 e i 140 mila euro si collocano altri tre consiglieri: Angelino Raggio,Ennio Galasso e Claudio Dutto. Mentre altri quattro (Pino Chiazzi, Giuliano Manolino e gli assessori Roberto Vaglio e William Casoni) dichiarano un reddito che oscilla tra i 120 e i 125 mila euro. Un gradino più in basso tra i 115 e i 120 trovano posto Pierluigi Gallarini, Pierluigi Marengo, Domenico Mercurio, Vincenzo Tomatis e Francesco Toselli, Enrico Costa, Sergio Deorsola, Costantino Giordano e Wilmer Ronzani dichiarano un reddito imponibile all’interno di una fascia compresa tra i 110 e i 115.

Tre assessori – Mariangela Cotto, Caterina Ferrero e Giampiero Leo – hanno presentato un modello 730 con un imponibile variabile tra i 105 e i 110 mila euro.

In questo stesso scaglione si collocano l’ex assessore Antonio D’Ambrosio ,Giuliana Manica e Lido Riba. Undici consiglieri e un assessore ( Franco Botta) hanno un reddito variabile tra i 100 e i 105 mila euro: Marco Botta, l’ex assessore  Matteo Brigandì, Daniele Cantore, Valerio Cattaneo, Mario Contu (che dichiara di versare quasi 47 mila euro a Rifondazione Comunista ), Alessandro Di Benedetto, Patrizia D’Onofrio, Carmelo Palma, Luca Pedrale, Roberto Placido e Oreste Rossi.

Sotto quota 100 mila euro ci sono Nicoletta Albano, Antonello Angeleri, Rosa Anna Costa, Bruno Mellano, Enrico Moriconi, Beppe Pozzo, Antonino Saitta.

* * *

Osservazioni

La militanza della Lega Nord non è stata avvisata dei suddetti aumenti, perché i militanti sono degli straccioni e devono solo ubbidire. 

                                                                                   Auguri Padani      

                                                                                   Elio Delzotto

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