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Cronache del Manifesto di Odalengo

Il mio incontro con Bossi

Intervista con il Borgomastro di Odalengo Piccolo, Angelo Ferroglio

 

Carissimo Borgomastro, ci racconti del suo incontro con Bossi in Via Bellerio, avvenuto poco prima di Natale.

Ero a Milano per ritirare la cassetta della trasmissione sulla manifestazione contro gli OGM, avvenuta qualche giorno prima nel mio Comune: ci siamo incontrati per caso, verso le 15,30, quando Bossi era appena rientrato da Roma in auto. Era evidentemente stanco ma, come sua abitudine, non ha rifiutato il dialogo quando si è trattato di parlare dei problemi del nostro Movimento.

 

Lei è il primo firmatario del "Manifesto di Odalengo": vi siete detti qualcosa su questo documento?

Prima di tutto abbiamo parlato della situazione del Piemonte in generale: Bossi mi ha detto delle sue preoccupazioni per la debolezza dei suoi collaboratori, con particolare riferimento agli assistenti di Cota. Gli ho quindi chiesto se sapeva delle Sezioni di Torino chiuse, se gli pareva possibile andare avanti così, ossia a fare propaganda senza  Militanti: mi è parso molto contrariato per questa situazione.

 

Quindi le è sembrato che il nostro Segretario Federale sia documentato sulla realtà della Lega in Piemonte?

Bossi mi ha detto di avere letto tutti i documenti collegati al "Manifesto di Odalengo", ed è perfettamente a conoscenza della situazione: non ci ha sconfessato, anzi, ci ha detto di fare quattro o cinque nomi che, graditi alla base, possano essere rappresentativi per il futuro della Lega in occasione dei rinnovi delle cariche interne, in modo da poter uscire da questa situazione: certo che, con tutti i problemi che ha a Roma, non possiamo pretendere che venga lui a risolvere direttamente i nostri guai. Sono sempre più convinto che la Lega sia costituita da Bossi e la Base, ma è quest'ultima che, giustamente, deve assumersi le sue responsabilità per la gestione della politica sul territorio, soprattutto se i vertici locali fanno di tutto per impedirglielo.

 

Vi siete scambiati anche qualche battuta sull'Assessorato a Farassino in Regione?

Bossi mi ha confermato il suo appoggio a Gipo e la speranza che il suo ritorno sia un'altra occasione per il rilancio della Lega in Piemonte.

 

In conclusione, quale le sembra sia stato lo spirito che ha caratterizzato questo incontro con Bossi?

Che abbiamo la responsabilità di fare una squadra che sia autentica espressione della Base e dello spirito leghista per uscire dalle sabbie mobili nelle quali è finita la Lega in Piemonte.

 

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