
BUONO SCUOLA
ANTIDOTO CONTRO LO STATALISMO
Sul bollettino elettronico
della Sezione Torino Nord
"Countach!" del 4 ottobre 2002 , abbiamo
scritto, nell'articolo
"Burocrazia, metastasi dello statalismo", a
proposito delle lungaggini che hanno preceduto l'erogazione del buono scuola in
Piemonte:
(…) la politica sull’Istruzione e, in
particolare, la questione collegata all’erogazione dei cosiddetti “buoni
scuola”, (è) una formidabile occasione (fatti ovviamente salvi gli altri
validissimi motivi che richiedono la loro introduzione) per iniziare a
destrutturare lo statalismo burocratico italiano e porre rimedio alle sue
inefficienze ed ai suoi sprechi, anche per l’enorme ed esuberante massa di
pubblico impiego che le forze politiche stataliste hanno contribuito a creare
nel corso degli anni in questo settore strategico (pubblico impiego, oltretutto,
particolarmente disponibile ad essere gestito per fini politici dalle forze
contrarie al cambiamento). L’erogazione di tale contributo alle famiglie,
infatti, aprirebbe a molte di queste la possibilità di accesso alla scuola
privata, rompendo così il quasi monopolio della scuola pubblica e riportando
quest’ultima sotto la verifica di efficienza propria della logica di mercato.
In conclusione, non posso che auspicare una rinnovata e decisiva azione
propositiva da parte dei nostri rappresentanti nelle istituzioni (soprattutto
nelle regioni dove, come in Piemonte, il cammino delle riforme ristagna in
maniera inaccettabile) rivolta a cogliere, su un tema di vitale importanza come
quello dell’Istruzione, questa ulteriore occasione, storicamente a portata di
mano, di “girare la nave” in direzione di un sistema sociale più federalista e
liberale e meno statalista e burocratico.
Sul Sole 24 Ore del 31 marzo 2003, nell'articolo
"E' tutto inutile senza il buono-scuola", abbiamo avuto modo di constatare che
queste idee sono condivise anche al di fuori del nostro Movimento, oltretutto da
una fonte senz'altro autorevole come il predetto quotidiano:
(…) non si dimentichi che senza il buono-scuola non ci sarà mai una vera
parità scolastica né potrà venire estirpata dal nostro sistema scolastico la
mala pianta dello statalismo, cioè del monopolio o quasi-monopolio statale
dell'istruzione.
La proposta del buono-scuola, viene avversata da tutti i "conservatori" i
quali non si rendono conto che la competizione è la più alta forma di
collaborazione (nella ricerca scientifica, nella vita della democrazia, nella
libera economia) e che essa è un principio di scoperta del nuovo tra cui è
possibile scegliere il meglio. Avversano la competizione anche gli insegnanti
che preferiscono vivere in nicchie ecologiche protette. E la stragrande
maggioranza della sinistra non riesce a mettersi in testa che il buono-scuola
rappresenta una carta di liberazione per le famiglie meno abbienti. E c'è da
riflettere sul fatto che la mancanza di un principio di effettiva competizione
all'interno del nostro sistema scolastico svuoterà tutte le possibili riforme
odierne e future.
La questione dell'introduzione di linee di competizione all'interno del
nostro sistema scolastico non dovrebbe configurarsi più come questione di destra
o di sinistra, ma solo di intelligenza e di lungimiranza, di preoccupazione per
la formazione dei nostri giovani. Perché, tra l'altro, come è stato detto, un
Paese non può essere ricco e stupido per più di una generazione".
Dario Antiseri
Il buono scuola è finalmente una realtà anche in
Piemonte: meglio tardi che mai! Rendiamo atto al Governo regionale di avere
creato uno strumento efficace, economicamente e socialmente corretto e, cosa
rara nella Pubblica Amministrazione, semplice ed economico da gestire: è una
delle rare volte che vediamo delle istruzioni per la compilazione di lunghezza non superiore a quella del modulo da compilare!
Un invito a tutta la nostra Militanza ed alle
Associazioni che si battono per la libera scelta educativa ad adoperarsi
affinché il buono scuola diventi un'istituzione permanente della nostra Regione,
indipendente dalla variabilità degli assetti politici.
Maurizio Gasparello