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"LA STAMPA", 30 Luglio 2003

AVEVA 85 ANNI, AVEVA CANTATO CON MACARIO


Addio Beppe ‘d Moncalè, la voce del Piemonte

Era riuscito a realizzare il suo sogno: cantare accompagnandosi con la chitarra per tutta la vita. Beppe ‘d Moncalè si è spento a 85 anni nella «sua» Boves. Fino all’ultimo ha fatto parte della Corale Bovesana, perché quella voglia di cantare non gli era venuta meno neppure quando il peso degli anni ha cominciato a farsi sentire. Nato nel 1919, ha svolto diversi lavori, fra cui l’imbianchino, ma la vera passione era scrivere e interpretare canzoni in piemontese. Una passione che l’aveva reso popolare nella Torino degli Anni Sessanta e Settanta: era comparso in qualche spettacolo di Erminio Macario, aveva frequentato l’ambiente dello spettacolo, a contatto con il pubblico.
Era l’avanspettacolo lo spazio scenico che più gli calzava e dove interpretava le canzoni che scriveva: sagaci, con il linguaggio brusco e divertente delle piole, più immediato e allegro di quello dei teatri. «Era venuto ad abitare a Boves una ventina di anni fa - dice Piero Vallauri -. Ogni tanto ci parlava delle sue esperienze a Torino. Per l’anagrafe era Giuseppe Morano, ma per noi tutti è sempre stato Beppe ‘d Moncalè: il soprannome se l’era portato da Torino, perché c’era l’abitudine di sottolineare la provenienza». Poco più di tre mesi fa, Beppe aveva perso la moglie e da allora viveva in una Casa di Riposo. Soffriva di diabete, ma ciò non gli impediva di continuare a cantare.
L’attore e regista Giorgio Molino che l’aveva concosciuto negli Anni Settanta lo ricorda come una figura «quasi surreale». «L’ho invitato come ospite d’onore nel mio show al cinema teatro Mirafiori. Quando cantava faceva impazzire dal ridere».