Data:
21/05/2003
Fonte: Agi
Categoria: Televisione
RAI: AUTORITA', PERCHE' SCIUSCIA' HA VIOLATO PLURALISMO
Roma, 21 mag. - "In cinque delle
dodici trasmissioni (11 gennaio, 15 febbraio, 1 marzo e 19 e 26 aprile del
2002), nonostante il tema centrale della puntata fosse costituito da argomenti
di non diretta e immediata attinenza con la politica governativa, in
molteplici occasioni il dibattito ha toccato temi rilevanti a tale proposito,
senza che fosse rappresentata la posizione del Governo nell'ambito degli
ospiti presenti in studio". Cosi' l'Autorita' di garanzia per le
comunicazioni, motiva il richiamo disposto per la Rai per non aver assicurato
"nelle trasmissioni del programma 'Sciuscia'-edizione straordinaria'", nel
periodo 11 gennaio-3 maggio 2002, "le condizioni di pluralismo, obiettivita',
completezza e imparzialita' richieste dall'articolo 1, comma 2 della legge n.223/1990.
"Tenendo conto - sottolinea l'Autorita' - che non si e' riscontrata neanche
nelle successive trasmissioni la presenza di adeguati spazi di replica, ne
consegue che il contraddittorio non e' risultato equilibrato e che la
rappresentazione pluralista delle posizioni ne e' risultata vulnerata".
Non solo, nella
motivazione si sostiene che: "nella conduzione della trasmisisone non e' stata
assicurata la pari opportunita' nel confronto dialettico tra i soggetti
intervenienti, nonche' una gestione imparziale delle trasmissioni in quanto il
conduttore ha manifestato le proprie convinzioni politiche in merito ai temi
oggetto delle tramsissioni anche mediante un esplicito sostegno alle tesi
prospettate da una delle parti del contraddittorio". Cio' e' avvenuto in
particolare "nelle edizioni del 18 e 25 gennaio, 1 e 8 febbraio, 22 marzo e 19
aprile 2002. Tali comportamenti hanno assunto rilevanza nella valutazione del
rispetto del principio del pluralismo e della imparzialita', in quanto
suscettibili di influenzare la formazione della consapevolezza politica degli
utenti- spettatori". Il non rispetto del pluralismo e della imparzialita',
secondo l'Autorita', e' stato possibile rilevarlo anche "nella costruzione
della trasmissione. Nelle trasmissioni sono emerse modalita' di partecipazione
che hanno alterato l'equilibrio del contraddittorio con particolare
riferimento a interviste e servizi, nonche' alla presenza di una serie di
strumenti e tecniche redazionali, direttamente o indirettamente incidenti
sulla rappresentaizone delle tematiche oggetto di comunicazione".
Altro motivo che ha determinato il richiamo riguarda "la successione
concatenata di interventi, interviste, servizi e sondaggi, unitamente ai
comportamenti del conduttore e del pubblico in sala" che, secondo l'Autorita',
"sono risultati suscettibili di incidere sul rispetto dei principi di
completezza, imparzialitą e obiettivita' dell'informazione, particolarmente
nelle edizioni del 25 gennaio, 1 febbraio e 26 aprile 2002". E, sempre a
proposito dei "criteri quantitativi", l'Autorita' ha potuto rilevare "con
riferimento alla tramissione del 26 aprile 2002, l'assenza di rappresentanti
del Governo, cui tuttavia risulta, come eccepito dalla concessionaria (la Rai,
ndr) essere stato rivolto in data 23 aprile un generico invito alla
partecipazione alle trasmissioni". "Infine, sotto il profilo della
ripartizione dei tempi di intervento tra i soggetti presenti nell'ambito
dell'intero ciclo di trasmissioni oggetto di valutazione, e' emersa una
tendenziale prevalenza dei tempi attribuiti alla rappresentazione di
argomentazioni contrarie alle tesi politiche della maggioranza e agli
orientamentti governativi". Il richiamo dell'Autorita' alla Rai per Sciuscia'
e' stato deciso dopo l'esame dell'esposto presentato dalla Lega e da Forza
Italia perche' a loro giudizio nelle 12 trasmissioni di Sciuscia' c'era stato:
"sia singolarmente, sia nella continuita' dell'azione informativa e
divulgativa, un costante disequilibrio tra le posizioni di pensiero politico
contrapposte, sia in termini di numero degli ospiti in studio, sia in termini
di durata degli interventi concessi dal conduttore". (AGI)