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QUANDO TORINO PREGAVA

In un libro di Lauretta Trevisio la storia della devozione popolare

Nella serie degli incontri mensili organizzati dai Cattolici Padani di Torino, il 13 aprile 2003 è stato presentato, con la partecipazione dell’autore, il libro della dott.sa Lauretta Trevisio “Quando Torino pregava”.

L’opera raccoglie testimonianze della fede e della devozione dei Torinesi che nei tempo si è manifestata in forma di edicole votive, immagini, sculture, affreschi; effigi di pregio artistico ma anche opere modeste ed umili e le storie ad essi collegate raccontate dalla gente.

L’intento dell’autore, prevalentemente devozionale, storico e sociale, esprime come la religiosità cristiana fosse fondamentale e diffusa in tutti i ceti sociali.

Le edicole sacre venivano costruite in genere, dopo un evento miracoloso, una calamità evitata, una guarigione ottenuta; la Croce e le immagini della Madonna e dei Santi erano poste per proteggere le dimore; erano dono e compagnia per chi desiderasse sostare, osservare, meditare.

Le edicole segnavano spazi, crocicchi di strade e mura cittadine, e davanti alle immagini spesso venivano poste fiammelle alimentate dai devoti, uniche fonti di luce per le strade buie della città.

Questo libro ha suscitato i miei ricordi di bambina, in cui sono ben presenti le ore trascorse nel rifugio con il rombare degli aerei che si avvicinavano, e le preghiere e le suppliche che venivano indirizzate alla nostra cara Madonna Consolata e la promessa, poi mantenuta, di apporre a guerra terminata, una Sua effige nel nostro cortile. L’atmosfera che l’opera evoca, la rende preziosa anche per il timore che le varie immigrazioni e la multietnicità unita alla scarsa consapevolezza dell’importanza della difesa delle nostre tradizioni cristiane, ci possa far perdere questo patrimonio(Ricordiamo che il Consiglio Comunale di Torino ha respinto con quattro voti favorevoli, due astenuti, ventidue contrari – oltre ai ventidue assenti o che si sono rifiutati di partecipare al voto - la proposta di ordine del giorno presentata dal nostro Consigliere dott. Airola, relativa all’esposizione del Crocifisso nelle Istituzioni).

La devozione “da strada”, oltre ad essere segno di fede, è manifestazione di arte, talora anche umile e modesta, ma espressione di identità della nostra Città.

Il percorso artistico e culturale che propone l’autore, che ha riscoperto con grande amore, un aspetto importante della città, è una testimonianza della fede e della pietà che da sempre ha permeato il nostro tessuto sociale, come bene ha espresso Nino Costa nella sua poesia

“La Consolà”

E ti, Madòna, steila dla matin,

confòrt ai disperà, mare ‘d Nossgnor

t’ij das a tuti na fervaia ‘d bin

na splua de speranssa e ‘n pòch d’amor.

e as racomando a ti ‘nt’j’ore ‘d tempesta

quand che la cioca del malheur a sun a

la verduera con la sciarpa ‘n testa

e la regina con la soa corona

Purtroppo, molte di queste opere, anche di notevole interesse, non solo storico ma anche artistico, hanno subito danni provocati dal tempo e dall’incuria e, come bene ha riferito l’autore che oltre a censirle ha documentato anche il loro stato di conservazione, e richiedono più sicura tutela.

Queste considerazioni sono per tanto anche un invito alle “autorità” a prestare attenzione, a provvedere al restauro di questi beni che rappresentano la nostra storia, le nostre radici e le nostre tradizioni cristiane e prezioso patrimonio anche per le future generazioni.

Taziana Gallo - Cattolici Padani di Torino

Lauretta Trevisio:

QUANDO TORINO PREGAVA

Editrice "Il Punto", Grugliasco (TO) - € 18,00

 

Il libro di Lauretta Trevisio è stato prezioso supporto

all'interrogazione del dott. Giovanni Airola

"Censimento, restauro, tutela del patrimonio religioso popolare di Torino"