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Una serata con le musiche di Roberto Balocco In una delle consuete serate di "Nòste Réis" (cena con l'artista) organizzata da Franco Cavallito e dal Consiglio dell'Associazione, abbiamo ascoltato il valentissimo "cantastorie" piemontese Roberto Balocco. Le richieste per partecipare alla serata sono state tantissime e non è stato possibile accogliere tutti, per cui la serata è stata ripetuta, e forse ce ne sarà ancora una terza e altre ancora....!!!! Roberto Balocco è un raffinato "cantastorie" che con il genere "folk urbano" esprime lo spirito, le tradizioni, gli eventi, che consentono di comprendere il tipo di cultura popolare piemontese nel periodo compreso tra la fine dell' 800 e il principio del 900 fino ad ora. I racconti, accompagnati dalla sua chitarra, vengono detti "Canson dla Piola" perché venivano cantate nelle osterie, ma in realtà nascevano da concorsi che si facevano in Torino, naturalmente in lingua Piemontese, fra i quali il più famoso era il Concorso delle Canzoni di Porta Susa. All'inizio del '900, non c'era la radio e tanto meno la TV, per cui i cantastorie erano l'unico mezzo di diffusione di quest'arte popolare. Oltre a moltissime serate, Roberto Balocco ha inciso numerosissimi dischi che ora reincide su CD. La Sua intenzione è di mettere insieme un'antologia di Canzoni Piemontesi dalle più antiche fino a quelle più moderne e attuali. Le canzoni di Roberto Balocco, entrano nel cuore e nell'anima, ripresentano personaggi tipici Piemontesi, "la stiroira", e "le tre comare", "Neto Paracchi", "Capural Trombetta", "la tabachina", "l'omnetin" e racconta angoli e ambienti della nostra Torino e dei suoi dintorni "Cauret", "Moncalé", "dal Po", e racconta storie di animali cui attribuisce sentimenti umani dolci e tenerissimi. Questa antologia è già a buon punto e sono già usciti diversi riuscitissimi CD. L'ultimo CD di Roberto Balocco, è un omaggio a Ignazio Isler, padre spirituale della più autentica poesia satirica Piemontese. in occasione del terzo centenario della nascita. Ignazio Isler, nacque a Torino nel 1702, dove visse e si dedicò allo studio delle lettere e della musica. In età adulta fu ammesso all'Ordine Regolare dei Trinitari Calzati nel Convento di Santa Maria delle Grazie, denominato della Crocetta. Intorno al 1750 divenne Ministro Provinciale dei Trinitari Calzati d'Italia, e mantenne questa nomina prestigiosa fino alla Sua morte. Le Sue spoglie furono deposte dietro l'altare della vecchia Chiesa della Crocetta, ora in una cella comune all'ingresso della nuova Chiesa della Crocetta. Ignazio Isler, ha narrato con spirito satirico e giocondità smaliziata di laici ed ecclesiasici, nobili e plebei, frati,ed artigiani, monache e donnicciole e nel CD sono state scelte le canzoni che meglio esprimono lo spirito e le atmosfere del tempo. La voce e la chitarra sono di Roberto Balocco e i musicisti che suonano in questo disco sono tutti professori dell'orchestra della Rai di Torino. Vorrei con questa relazione esprimere un sentito grazie a Roberto Balocco per l'amore che nutre per la nostra Città e che con tanto garbo trasmette nelle Sue canzoni che scendono dritte in fondo al cuore e non si dimenticano più. Auguro che queste musiche che raccontano delle nostre radici e delle nostre tradizioni, vengano riprodotte anche nei mass media in modo che i giovani inizino a conoscere e ad amare questo prezioso patrimonio della storia della nostra gente e della nostra terra. Taziana Gallo Per l'acquisto dei CD di Roberto Balocco rivolgersi alla Libreria Piemontese Editrice- Via S. Secondo 11- Torino Coloro che volessero conoscere personalmente i personaggi che amano, cantano e onorano la nostra Città possono partecipare alle serate di "Nòste Réìs" telefonando al n° 011-521 72 86 |