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Torino 26 dic 02

2° Rendiconto dell’attività Lega Nord nel Comune di Torino, Anno 2002, ai Dirigenti ed alla Militanza della Lega Nord Piemont Padania.

Doveroso render conto in Lega di quanto fatto e non fatto in un anno di attività consiliare. Più che un elenco delle interpellanze è necessario precisare i settori in cui vi è stato obbligo di partecipazione o in cui è risultato politicamente e amministrativamente opportuno sollecitare Sindaco e Assessori ad assumersi le responsabilità istituzionali che di volta in volta emergevano nella vita cittadina.

Ricordando che la maggioranza cattocomunista del Comune ha il potere di realizzare quanto la Giunta, con il Sindaco, decide di programmare in base a delibere praticamente immodificabili e sovrane, rendendo puramente simbolico ogni intervento della minoranza.

Comune e Provincia di Torino, come cattocomunisti di maggioranza, strettamente collaboranti con la componente cattocomunista regionale (per ora in effervescente opposizione), e con la rappresentanza parlamentare, hanno una pluridecennale esperienza amministrativa consolidata in una rete di sperimentata efficienza, sostenuta da esperti in ogni settore tecnico, legale, amministrativo, attiva a tempo pieno, con un efficientissimo coordinamento e con il dominio giornalistico e radiotelevisivo della pubblica informazione.

E ricordando ancora che la Sinistra ha conservato il governo della Città, con uno scarto non eccessivo di voti, grazie ai confluenti interessi politico-sociali con il Clero Cattolico Torinese: un humus favorevole ai progetti elettorali della prima ed ai programmi da Multinazionale dei Finti Poveri del secondo.

L’attuale sovvertimento del nostro territorio torinese trae infatti origine da una ingiustificabile programmazione immigratoria transcontinentale che, rafforzata da una patologica lettura del Concilio Vaticano II, arriva a saldare interessi politici, interessi finanziari multinazionali e attività mafiose internazionali (che rosicchiano la carota da estremità opposte ma strettamente collegate e intrecciate) fino a capovolgere il concetto basilare del Missionariato, che da strumento di evangelizzazione dei paesi veramente poveri diviene una sorta di Agenzia di collocamento di finti poveri nei paesi europei, abbandonando il resto della popolazione ad un infelice destino. Dai consunti sandali di cuoio del Cardinal Massaia al Missionario in pantofole. Torino è diventata la testa di ponte verso l’Europa per una immigrazione strisciante, sostenuta anche da appositi uffici legali cattocomunisti e da una struttura di sostegno che, tra breve, sarà premiata anche col Nobel, oggi assegnato preferibilmente con la mano sinistra. La Legge Bossi-Fini viene ufficialmente contrastata nelle Istituzioni.

Dove dovremmo comandare, invece, incontriamo difficoltà. Da una parte la Regione è ancora a metà del guado, indebolita da un Regolamento che premia una opposizione sempre efficientissima, col pericolo, in caso di sorpasso, di dover poi subire solerti modifiche mai attuate dal Polo e messe in atto fulmineamente dai sinistroidi. Dalla parte delle alleanze, invece, subiamo un imperdonabile e forse mortale rallentamento di ogni processo devolutivo nonostante gli accordi elettorali.

(…)

Manca l’informazione istituzionale, per cui gli elettori non sono aggiornati sull’impegno della Lega essendo l’informazione istituzionale area esclusiva e miliardaria della Giunta cattocomunista; manca l’Informazione giornalistica, ospitata nell’ apposita Sala Stampa, ma legata a tipografie private di particolare orientamento politico. Non è possibile documentare, istituzionalmente, testo a fronte, le richieste della Lega e le risposte degli assessori cattocomunisti: costituirebbe un volantinaggio eccezionale.

Occorre poi sottolineare la difficoltà di sviluppare politiche sociali, assistenziali, sanitarie, alimentari senza entrare in contrasto politico con quanto gli Alleati della Lega, in Regione, il più delle volte decidono di realizzare o con quanto in ambito governativo si realizza a Roma contro gli interessi piemontesi, nei settori più svariati, aggiungendo, al danno diretto e reale l’immagine di una Lega piemontese che non è in grado di risolvere alcun problema affidatole, quindi inutile da votare e sostenere oltre.

I filoni principali su cui si è concentrata l’attività comunale riguardano:

Sicurezza — Sanità — Trasporti — Igiene ambientale — Lavoro — Cantieristica — Mercati — Olimpiadi.

Sicurezza: il problema basilare è la certezza della pena, che non esiste. Declassando in tal modo il Polo a Roma, le fatiche del nostro Castelli, gli impegni politici della Lega in Piemonte e frustrando del pari ogni volontà generosa e sollecita delle Forze dell’Ordine impegnate quotidianamente nel pericoloso compito di controllo delle attività criminali sul territorio ed a Torino in particolare. Del Poliziotto di Quartiere per ora si parla. Il Vigile di Quartiere non si vede.

Sanità: è il varco in cui si rovesceranno le schiere cattocomuniste, con facile presa sul trascurato proletariato, dimenticato dalle sinistre ma, ove occorra, sfruttato elettoralmente, per conquistare il controllo della Regione: Se il Polo perderà la Regione dovrà attribuirlo sostanzialmente alla arrogante gestione della Sanità, purtroppo con il maggior danno a carico della Lega, piccola, non importa, ma consenziente nei momenti cruciali, nei momenti della prevenzione, delle consulenze, dei controlli, delle scelte assistenziali, del sostegno infermieristico, delle fasce deboli, delle malattie croniche, delle attività specialistiche a rischio, della difesa dei diritti costituzionali di categorie mediche specialistiche a rischio, delle terapie oncologiche, della ricerca, dei controlli sanitari in medicina umana e veterinaria. Peccato. Perché la Lega ha sempre denunciato in congressi, riunioni pubbliche, commissioni, conferenze, sopralluoghi, e nel ristretto ambito possibile, via radio e con articoli, con adeguato allarme preventivo, mirato, documentato, i ricorrenti baratri della sanità, della assistenza, dei dovuti controlli per la salute pubblica

Lavoro: altro baratro per la Città. Torino depredata senza sosta. Tutte le colpe delle situazioni drammatiche abbandonate al momento del cambio politico, durante le amministrazioni ed i governi della Sinistra. Se si partecipa coralmente alle iniziative di piazza, le compagini di destra scompaiono nella propaganda soverchiante rossa regionale, comunale e provinciale. Una puntuale contrapposizione, esercitata dai diretti testimoni governativi, impegnati nelle manovre di salvataggio, cioè dai nostri Parlamentari, con precisione di argomenti, potrebbe chiarire le idee a tanti. Ma non succede. Quanti testimoni ed esperti fra gli ingranaggi delle catene di montaggio e le presse la Lega potrebbe portare per la scelta di un futuro Fiat sostenibile. Quanti programmi per l’indotto piemontese tecnici e parlamentari leghisti potrebbero, nelle rispettive e coordinate funzioni, suggerire e realizzare. Interessi esteri distruggeranno le nostre fabbriche, compreranno i nostri marchi, ci colonizzeranno per rivenderci i nostri brevetti dei motori a idrogeno e l’energia pulita. E’ simbolica la dissacrante proposta comunale comunista di offrire alle stuoie del mercato multietnico, debordante a Porta Palazzo, l’area contigua della mitica Fiat Grandi Motori.

Olimpiadi 2006. Un alibi per svicolare da tutte le responsabilità concrete del momento. Tutto è proiettato nel futuro delle Olimpiadi. Ma sul territorio, salvo pochissimi esempi, pochi centri, poche vallate ne trarranno benefici. La ricaduta sarà effimera. L’impegno della Giunta è inversamente proporzionale a quanto ne trarrà di vantaggio la Regione Piemonte, la popolazione nel suo complesso, cittadina e valligiana.

Trasporti. Un settore di grandissima presa sulla popolazione. Un settore in cui la Lega deve impegnarsi al massimo, perché di impatto quotidiano. La Metropolitana ha visto modificato il percorso. Gli acquisti dei pullman della ATM sono stati fatti all’estero. Le disponibilità attuali in città sono insufficienti ad assicurare un servizio con un minimo di efficienza. Proprio la parte periferica e proletaria dovrebbe disporre di linee agili, di mezzi frequenti, capienti, moderni. Invece, anche per la presenza di centinaia di cantieri , le strade sono impercorribili. Nelle zone periferiche i controlli sono pressoché inesistenti. Sono stati aumentati i costi dei biglietti e dei parcheggi. Ma in certe zone e in certe fasce orarie il 90 per cento dei passeggeri viaggia politicamente gratis, con affollamenti inverosimili. Le donne e le famiglie in certe ore e su certi percorsi non possono usufruire dei mezzi pubblici. I limiti fissati per le auto non catalitiche o per le targhe alterne hanno solo un significato politico di lavaggio del cervello. Non si possono programmare parcheggi in centro se poi vengono vietate le auto. Non si possono lasciare le auto in periferia senza disporre di mezzi pubblici in grado di smaltire in tempi e percorsi adeguati gli spostamenti richiesti da migliaia di utenti.

Igiene ambientale. Inceneritori. Raccolta differenziata: il concetto base deve essere il seguente: ogni centro urbano smaltisce i propri rifiuti e solo con una raccolta differenziata e con adeguati inceneritori si potranno risolvere i problemi fino ad oggi trascurati. Torino appare ormai di un degrado inaccettabile: marciapiedi, giardini, parchi, strade, sono igienicamente impercorribili in molti quartieri nemmeno tanto periferici. Il centrosinistra è vergognosamente colpevole del degrado della città. Lavaggio delle strade, pulizia totale a carico dei servizi pubblici (non dei commercianti di zona), anagrafe canina e adeguati controlli e adeguate sanzioni, frequenza dello svuotamento dei cassonetti, raccolta dei rifiuti ingombranti, rimozione delle auto abbandonate rifugio di spacciatori , controllo dello smaltimento delle acque pluviali, lotta all’ imbrattamento dei muri degli edifici urbani costituiscono un elementare impegno di ogni amministrazione, prima delle sanzioni alle auto in sosta. La disciplina igienica deve cominciare dalle scuole materne e dalle elementari, come materia fondamentale e obbligatoria.

Mercati: interventi di particolare importanza politica, oltre che amministrativa, hanno avuto come motivazione, fra gli opposti schieramenti, il mercato multietnico ed il progetto Porta Palazzo, l’Ambulantato, il Commercio clandestino.

Nella pausa di Capodanno si fermano i carriaggi. C’è una breve sosta,poi si riprende il cammino. Siamo al rendiconto di una tappa. Le prossime dovranno cambiare. La Lega ha ottenuto un Assessorato importante ed è nelle mani giuste di chi lo saprà ben gestire. Apre prospettive e collegamenti promettenti. Ci è sempre stato detto, da più parti , che l’attività della Militanza non ha alcun valore, che le percentuali elettorali dipendono da fatti centrali a livello dei vertici governativi: verissimo. Se ci si riferisce a Bossi. Ma Bossi ha sempre rispettato la militanza. Si è fermato in ogni occasione a parlare con la gente, in mezzo alla gente, soprattutto per spiegare quello che si poteva fare e quello che si doveva fare, con una estrema semplicità. Cerchiamo di ricordarci come siamo nati: popolari e popolani, senza alcun mezzo, distribuendo volantini per le strade, con un marchio elettorale affidato ad altre rappresentanze elettorali, fino a quando abbiamo avuto la forza di continuare da soli. Dalla prateria cercavamo di entrare nel castello, cioè nei meccanismi dominanti il nostro vivere quotidiano, ogni nostra attività. In non molti anni siamo riusciti ad inserirci negli ingranaggi centrali che condizionano l’avvenire della nostra gente e dei nostri figli, con le alterne vicissitudini che caratterizzano la navigazione politica ma senza perdere mai la rotta. Siamo in una fase impegnativa e Torino è senza dubbio il punto più declive della intera Padania proprio nella fase storica in cui , al Governo, sono eletti Ministri della Lega.

Di fronte, vicinissime le elezioni regionali e provinciali, vicine quelle comunali.

In Regione, una maggioranza difficile. In Provincia e Comune una spietata maggioranza di sinistra che trova l’unità solo nelle prospettive di un banchetto con le nostre ossa, da consumarsi nel recinto della Casa della Libertà . Né in Regione, né al Governo abbiamo applicato l’unico metodo valido in natura e in politica: esercitare il potere senza compromessi. Come fanno esattamente in Piemonte e in Torino le Sinistre. La Lega non deve perdere lo stile Lega in nessuna delle Istituzioni.

Se non vogliamo scomparire sotto il due per cento, strisciando sugli scogli. Davanti alle Sinistre ma soprattutto davanti ai nostri ricchi compagni di viaggio, che frequentano poco il popolo. Che non sono in grado, nonostante la maggioranza di governo, di disporre dei mezzi di informazione sufficienti per documentare il lavoro istituzionale svolto e soprattutto di spiegarlo alla gente (ritorno a quanto ho detto su Bossi), frastornata dal baccano cattocomunista ipocrita e velenoso, che sfrutta le rovine prodotte in tanti anni proprio dal governo di sinistra, locale e centrale, addebitandole agli appena giunti nuovi titolari del Polo. Patronati, sindacati, sezioni politiche a contatto con i pensionati, con i ceti più rischio della popolazione, le stesse Istituzioni dominate dalla sinistra, diffondono false e distorte informazioni su disposizioni governative e regionali. Vedi Immigrazione e applicazione della Legge di Stato Bossi-Fini; vedi Pensioni e Assistenza alle famiglie; vedi Lavoro; Tasse, Scuola, qualsiasi settore in cui, in un solo anno, il Governo del Polo ha invertito il metodo ed i programmi di sviluppo.

Nel nostro contesto quale deve essere il nostro impegno per non affondare di più, ma, al contrario per iniziare la risalita? L’anello più debole è Torino.

Il tempo che ci divide dalle elezioni amministrative è molto poco per il lavoro che ci spetta. Ripeto per l’ennesima volta quanto detto da anni. Come sollecitato dal Federale, dobbiamo Contattare la gente. La prima necessità è quella della Informazione politica e Istituzionale: cosa fa la Lega e cosa le rispondono a tutti i livelli . Documentare, spiegare, far conoscere.

E’ pertanto indispensabile sburocratizzarsi internamente e riacquistare lo spirito primigenio della Lega delle origini. Tutti per uno e uno per tutti. Collegare le attività nelle istituzioni, Regione, Comune, Provincia, Circoscrizioni. Armonizzarle e coordinarle. Preparare i quadri dei prossimi candidati. Valorizzare i Giovani Padani , facendoli partecipi della necessità di entrare preparati negli ingranaggi della pubblica amministrazione, della Cultura, del mondo del Lavoro (…)

(…)

Fare semplicemente come Bossi: immergersi nella gente e nella militanza, spiegando, collegando, compartecipando. Se no, non è Lega. Se no, si muore.

Abbiamo perso occasioni critiche e propositive d’oro nella Sanità e Assistenza. Abbiamo lasciato distruggere, proprio dopo il cambio di Governo, i Laboratori per la repressione Frodi — fondamentali per il controllo alimentare — di Torino , di Asti per i Vini, compresa Genova per gli olii, e di Milano, salvando, caso strano, solo quello di Conegliano. Abbiamo perso la possibilità di intervenire scientificamente nelle decisioni Regionali sul controllo e sulla certificazione completa, effettiva, delle carni e dei prodotti alimentari e agricoli di cui finge di occuparsi la Sinistra. Sul controllo degli allevamenti. Lasciando mortale concorrenza alle multinazionali ed alle incontrollate ed inquinanti importazioni.

Abbiamo perso le occasioni di incontro e dialogo e programmazione sull’Indotto industriale, che è l’anima del Lavoro piemontese, la spina dorsale della Regione.

Abbiamo lasciato smembrare la sede del Laboratorio Sperimentale nutrizione Piante, che dalla Fine dell’800 era il punto di riferimento dell’Agricoltura piemontese.

Non abbiamo avuto voce sulla spartizione e ricostruzione degli Stadi. Sui Trasporti Pubblici. Sulla Edilizia popolare. Sulla campagna della qualità dell’aria e relativo lavaggio del cervello dei Verdi e sull’immondo suolo cittadino. Sui parcheggi centrali e periferici. Su Porta Nuova. Sulla Metropolitana. Sui Mercati. Sulla Scuola. Sulle Pensioni. Sulla Finanziaria. Sul Bilancio. E con tutte le riserve possibili, sulle Olimpiadi, nido affaristico e alibi amministrativo e programmatico delle Sinistre. Sul controllo delle acque preziosissime delle nostre montagne. Sulla rivitalizzazione delle vallate.

I documenti di cui si può ufficialmente disporre, entrando nelle Istituzioni, devono essere studiati ed elaborati da gruppi di esperti e riportati nei siti politici e amministrativi con proposte valide. Altrimenti si tratta di una sedia (che si rinnova ad ogni scadenza amministrativa !!) di pura e silente rappresentanza. Non basta dire no o non partecipare al voto. Gli elettori ne chiedono conto. L’opinione pubblica giudica. Piccoli, non vuol dire satellitari.

Il primo impegno che si chiede al Presidente Cota è di ufficializzare la presenza nelle Aule consiliari istituzionali di un Ufficio Stampa che, con stile anglosassone, dia conto alla gente, all’elettorato, in modo sintetico e obiettivo, del lavoro svolto in sede consiliare e nelle commissioni, con le rispettive proposte e votazioni. Gli elettori hanno il diritto di essere correttamente informati. Non ritengo che il piatire interventi occasionali, frammentari, opportunistici di chi stampa sia accettabile in una istituzione democratica. Non ritengo che si debba accettare negli Uffici Stampa delle Istituzioni Piemontesi chi è pagato solo per raccogliere, come inviato di parte, quello che le redazioni politiche dei giornali politicamente dominanti hanno il malvezzo e l’arroganza di manipolare, censurare, distorcere su interventi di pubblica amministrazione dovuti ai cittadini. L’Amministrazione cattocomunista di Torino, dotata di miliardi per il settore stampa e informazione, non ha alcun rispetto dei diritti dei cittadini.

Evidentemente vi sono compromessi di stile italiota accettati anche dal Polo, che portano alla morte silenziosa degli alleati “minori”. Si vieti alle rappresentanze politiche giornalistiche di parte di entrare negli Uffici Stampa delle Istituzioni se non disposte ad una corretta informazione dell’elettorato! E’ il momento di concordare in sede regionale, provinciale, comunale e circoscrizionale la presenza istituzionale di un autentico e corretto servizio Informazioni. Altrimenti è controproducente per la Lega, con l’attuale peso specifico, subire un deserto informativo o un servizio informativo non dignitoso.

Elenco delle Interpellane, Interrogazioni, Ordini del giorno, Mozioni presentati in Comune nel 2002:

Impianti semaforici- Audizione Presidente Ordine dei Medici e dei responsabili degli organi di controllo — Situazione area mercatale a Porta Palazzo — Piano regolatore di Torino — Conservazione di un campione genetico abbinato alla cremazione — Pullman ATM , criteri di acquisto —Sinergismo Arpa-Comune nel controllo dell’inquinamento acustico — Spazzamento automatico strade della Circoscrizione — Parco della Pellerina,Situazione di degrado — Alimentazione della AEM di Moncalieri con BTZ —Nomina rappresentanti della Città di Torino nel CdA Sitaf— Risarcimento danni (devastazioni politiche subite dalla Lega) — Istituto Sperimentale Piante di Via Ormea — Fabbricato Via Saluzzo 50 (uso comunale ?) — Responsabilità nella conduzione dei parcheggi a pagamento —Giardini Alimonda —Rischio salute per i conducenti dei mezzi pubblici —Trasferimento del Centro di Accoglienza di C:so Brunelleschi- Assistenza domiciliare ad anziani” difficili “— Lingua italiana nei documenti di Giunta — Illuminazione in corso Brunelleschi — Via Germagnano - insediamento nomadi — Utilizzazione Inceneritore — Ordine Mauriziano e Comune di Torino — Strada Val Salice - controllo geologico - Ascensori negli ambulatori di Via Montanaro —Certificazione obbligatoria negli allevamenti — Stato attuale del Patrimonio Laboratorio Sperimentale Nutrizione piante — Aria e suolo/Politica e Igiene— Recrudescenza spaccio droga — Insegne commerciali e disciplina comunale (insediamenti Extracomunitari )- Controlli e certificazione delle carni bovine e delle carni alternative sulle mense piemontesi — Certificazione obbligatoria negli allevamenti — Tram N° 4, linea in superficie — Comunicazione urgente al Sindaco : richiesta di intervento sulla sicurezza — Localizzazione inceneritore — Installazione impianto di telefonia — No alla cittadinanza onoraria alla Chiara Lubic,fondatrice dei Focolarini — Inserimento di una esperta Lega nella Commissione pari opportunità — Targa Commemorativa dell’eccidio dei cittadini torinesi del 1864 — Soppressione Laboratorio Repressione Frodi di Via Ormea — (O.d.G.) Solidarietà alle Forze dell’Ordine — Solidarietà agli Alpini in Afghanistan — Esposizione del Crocifisso nelle Istituzioni e nelle Scuole — Controllo parcheggi Piscina Sempione — Blocco traffico temporaneo per bimbi poveri - Trasporti Pubblici - Mozione: Vocazioni di Torino (Iniziative del Sermig - ospitalità ai terroristi palestinesi e centri di accoglienza rifiutati dai Quartieri torinesi)- Mozione: Attacco alla sede istituzionale regionale di Forza Italia- CDU e Lega Nord — Sospensione servizio agopuntura ospedaliera e ambulatoriale.

Per i Gruppi con un solo consigliere (Lega, Rifondazione Comunista, Verdi ) viene accettata una sola Interpellanza per settimana.

Vi sono sei Commissioni permanenti, con due riunioni settimanali ciascuna. Una Commissione Gestionale, per soli Consiglieri — Due riunioni settimanali per i Capi Gruppo — Una Commissione speciale di indagine sugli appalti (La Lega non partecipa) — Alla Commissione Pari Opportunità Uomo — Donna sono ammesse solo Consigliere (tre gruppi politici esclusi ) — Saltuariamente, Commissione Toponomastica. Abbastanza frequenti i sopralluoghi (Sanità —Assistenza, Cultura, Edilizia pubblica, Ambiente, Trasporti, Mercati).

Tutto ciò che è confronto politico-amministrativo in Aula Consiliare, in base a Delibere di Giunta — Ordini del Giorno — Mozioni — Interventi del Sindaco sollecitati dalla opposizione — Voto conclusivo - viene registrato e la documentazione stenografata è a disposizione di tutti come Atto Pubblico.

La Tribuna per il pubblico è aperta ad ogni riunione di Consiglio, come sono aperte le Commissioni.

Programmi e argomenti di particolare importanza vengono preventivamente trattati nella bisettimanale Conferenza dei Capi Gruppo, con registrazione del voto e degli interventi. Non vi è relazione stenografica perché le decisioni di ogni gruppo politico vengono registrate su nastro . In Aula Consiliare ogni Gruppo potrà far conoscere le proprie decisioni e le proprie scelte. Non sono ammessi interventi nelle singole interpellanze: ogni Gruppo le discute con l’Assessore Competente. Le Interrogazioni seguono un iter di risposta scritta entro trenta giorni.

Gli interventi in Aula sono aperti a tutti i Consiglieri nel caso delle Mozioni e degli Ordini del Giorno, anche firmati da più gruppi e votati o nominalmente, o per Gruppo, o con firme di maggioranza o di minoranza (anche miste), con o senza emendamenti.

Questo è il nucleo della attività politico-amministrativa comunale. E’ qui che si inserisce, alla fonte, la raccolta differenziata delle notizie da parte dei corrispondenti delle singole testate giornalistiche, che riferirà quello che i redattori-capi con lo zuccotto politico riterranno poi di pubblicare o censurare. Anche la via dei Fax spediti (tipo comunicazione Ansa) dalle Segreterie politiche alle Redazioni dei giornali ha medesima sorte.

(…)

Per l’anno che ci aspetta, si chiede pertanto al vertici della Lega Nord Piemont:

- il conseguimento della Informazione nelle Istituzioni, ora in mano alle sinistre e a poco dignitose scorciatoie percorse dai nostri più smaliziati alleati;

- la vitale creazione di un Nucleo di esperti che colleghi le nostre rappresentanze istituzionali e fornisca, con la dovuta tempestività, la materia prima per interventi propositivi nelle commissioni, nei momenti importanti di voto e delle scelte più significative per la politica leghista;

- l’ applicazione piena, in mezzo alla militanza, delle disposizioni Federali di apertura, coinvolgimento, aggiornamento della gente, che deve essere costantemente e con chiarezza informata su tutto quello che i nostri Ministri e Parlamentari vanno via via realizzando, in modo da vanificare la furibonda campagna denigratoria e fuorviante che le sinistre, padrone nel campo dell’informazione cittadina, svolgono a tutti i livelli.

- offrire ai giovani l’opportunità di esperienze nelle istituzioni e negli ingranaggi amministrativi oltre che offrir loro prospettive di crescita valide nei loro orizzonti naturali: sport — cultura - musica — tecnologia — ricerca, ovunque la Lega conquisti spazi validi.

Ricordo fino alla morte che la Lega è fatta da Bossi e dalla Base, dalla militanza, dalla gente per bene. Dalla Militanza si è amati e stimati per quello che si sa fare con spirito padano. I centurioni, i commissari, i caporali non hanno mai avuto successo da queste parti e la sporificazione in nicchie intermedie è vista con giusto sospetto da chi è da sempre in trincea ed è abituato alle panche, più solide e durature, che a cadreghe e poltrone di sempre incerto e precario avvenire.

Buon Anno! Sta a noi costruirlo padano.

Per doveroso rendiconto e con i più sentiti Auguri.

Tel. Gruppo Consiliare Lega 011-4423272 . Fax 011-4423249

Tel. e Fax 011-2482736 - Cell: 3395627291.

Il militante Giovanni Airola