STRALCIO DELL’ADUNANZA DEL 14 SETTEMBRE 2004

I BOZZA

Interpellanza presentata dai Consiglieri Calligaro. Corpillo e Novero. avente quale oggetto: “Dall’assedio di Verrua a Pietro Micca”.

Prot. a. 232281 2004

Il Presidente del Consiglio pone in discussione l’interpellanza, il cui oggetto è soprariportato ed il cui testo si allega al presente verbale sotto la lettera A). dando la parola, per l’illustrazione, al Consigliere Calligaro.

CALLIGARO (Gruppo Lega Nord Piemont) : “Abbiamo presentato questa interpellanza per evidenziare come la Provincia di Torino non debba essere ricordata solo per l’effetto ambientale e le ricchezze paesaggistiche, che tuttavia hanno portato nel nostro territorio le Olimpiadi, ma anche per il suo ineguagliabile patrimonio storico.

Intendiamo ricordare a tutti i Consiglieri che, ne 2006, ricorre l’anniversario dei trecento anni della liberazione di Torino dall’assedio francese, derivato dalla guerra di successione spagnola. Nelle vicende di questa guerra, sanguinosa e articolata, il territorio della Provincia di Torino ha svolto un ruolo da protagonista, in particolare con alcuni episodi, il massimo dei quali è stato il sacrificio di Pietro Micca il 31 agosto del 1706.

Questa ricorrenza credo debba vedere la Provincia impegnata a ricordare questi avvenimenti, attribuendo loro la dovuta dignità.

In tema di ricorrenze storiche non bisogna dimenticare il 1500 anniversario dell’Unità d’Italia, che si festeggerà nel 2011, appuntamento che vede impegnato l’intero territorio Provinciale e non solo la Città di Torino,

L’episodio dell’assedio alla città di Verrua Savoia si colloca all’interno della battaglia per la liberazione di Torino dall’accerchiamento francese.

Le truppe francesi, approdate in Italia per porre l’assedio a Torino, trovarono sulla loro strada varie roccaforti che, una ad una. vennero distrutte. La fortezza che sopportò l’impatto delle truppe francesi fu quella di Verrua Savoia, alla quale i francesi posero l’assedio all’inizio della primavera del 1705. La strenua difesa e l’accanita resistenza, che comportò molti sacrifici umani, non riuscirono ad evitare la capitolazione della rocca, avvenuta a fine estate del 1705, ma riuscirono a ritardare le operazioni militari di assedio alla Città di Torino, consentendo a quest’ultima, con le strategie militari dell’epoca. di preparare una adeguata difesa.”

VALLERO — Presidente del Consiglio : “Consigliere Calligaro. spero non voglia raccontare tutta quanta la storia. La prego di concludere.”

CALLIGARO (Gruppo Lega Nord Piemont) : “Presidente, molti non conoscono la storia di Verrua Savoia. In ogni caso, raccolgo il suo invito e mi avvio al termine.”

VALLERO — Presidente del Consiglio : Questo contesto non è idoneo a tenere una lezione di storia, anche se interessante, esistono le sedi opportune per questo.”

CALLIGARO (Gruppo Lega Nord Piemont) : “Desidero sapere se. per l’illustrazione, sono riservati cinque minuti ad ogni Consigliere oppure a ciascun Gruppo. trattandosi di un’interpellanza firmata da tutti i membri del mio.”

VALLERO — Presidente del Consiglio : “Tre minuti sono attribuiti per la presentazione, dieci per la risposta e ancora tre per ogni Consigliere che interviene per il singolo Gruppo.”

CALLIGARO (Gruppo Lega Nord Piemont) : Concludo auspicando che la Provincia di Torino organizzi qualche manifestazione per celebrare la ricorrenza.”

Il Presidente del Consiglio da la parola, per la risposta, all’Assessore Giuliano.

Assessore GIULIANO : “Ho letto con attenzione il documento e seguito la Sintetica narrazione di storia locale offerta dal Consigliere Calligaro che, insieme ai colleghi del suo Gruppo ha presentato l’interpellanza.

Posso rispondere che la sensibilità della Provincia e, in particolare, dell’Assessorato di cui ho la responsabilità, sulle questioni della storia locale, è evidenziata dalla scelta - della quale dovreste essere al corrente - di ricordare gli eventi più importanti dei percorso che ha condotto all’unita’ d’Italia, con una serie di iniziative riunite sotto il nome di Progetto Strategico Torino 2011, finalizzato a rimarcare e scandire i momenti che hanno spinto verso quell’esito.

Debbo sottolineare che avverto qualche imbarazzo nel rispondere su questo tema, perché potrebbe sembrare un controsenso che chi detiene la delega all’Educazione alla Pace, si trovi impegnato in iniziative volte a ricordare e commemorare delle guerre.

In realtà, confido nel fatto che da questa ricerca della memoria non porti soltanto al riemergere di reminiscenze di vittorie, sconfitte e antiche ostilità, ma possa, piuttosto, veicolare il messaggio che la conoscenza della storia non è inutile, offrendo alla nostra società l’occasione di trarre insegnamenti che inducano ad escludere, nella risoluzione dei conflitti tra popoli e nazioni, lo strumento della violenza, per cercare, come sarebbe possibile (anche se quanto poco tale opzione venga praticata. è dimostrato dai conflitti testimoniati, in questi giorni, dalle immagini televisive, ma anche da quelli più nascosti che si consumano nel cuore dell’Africa), altri strumenti.

In ogni caso, mi pare che, da questo punto di vista, il nostro atteggiamento sia sempre stato improntato al massimo rispetto del principio di sussidiarietà. Difficilmente è la Provincia di Torino ad imporre alle comunità locali manifestazioni culturali in ricordo della loro storia, lasciando che siano, invece, i diversi centri ad indirizzare all’Ente eventuali sollecitazioni che trovano, naturalmente, in noi ascoltatori in grado di accogliere le loro richieste.

Sebbene non sia più possibile organizzare una celebrazione per il 14 ottobre, perché ormai tale data è alle porte. mi auguro che (più significativamente, dal mio punto di vista) si possano creare, nell’aprile 2005, occasioni di rievocazione della svolta che portò alla conclusione della guerra. sottolineando le tappe di un percorso verso un’unità che. evidentemente, si realizzò in tempi ben diversi, ma vide in questo frangente nascere il primo seme per la costituzione dello Stato Sabaudo.

Per quanto concerne la questione di Verrua Savoia e della sua Rocca, vi abbiamo posto interesse, in realtà da alcuni anni. anche se. al di là degli aspetti relativi alla tutela, in ordine ai quali anche la Sovrintendenza, a suo tempo, è stata sollecitata (e credo che abbia anche preso qualche iniziativa), presenta qualche elemento di complessità ulteriore.

Il progetto di massima che intenderebbe recuperare la fortezza sotto il profilo storico e architettonico, facendone poi anche un fattore di valorizzazione turistica in senso culturale del territorio…”

(Commenti in aula)

“Riteniamo, quindi, che anche in questa situazione, le intese avviate a suo tempo e l’attenzione possano portare. quanto prima, ad un recupero di quel patrimonio storico ed architettonico anche se i problemi sono essenzialmente di ordine economico. Infatti, la situazione strutturale della rocca è quella che i Consiglieri conoscono e un intervento su tutto il territorio necessiterebbe di investimenti di grande rilevanza sotto il profilo finanziario. Proprio per questo, insieme ai colleghi della Regione Piemonte, siamo vigili per individuare eventuali possibilità di accesso...”

VALLERO — Presidente del Consiglio : “Pregherei il Presidente Saitta di non voltare le spalle a chi sta parlando.”

Assessore GIULIANO : Concludo. per evitare che vi siano ulteriori richiami durante il mio intervento che, evidentemente, non e’ molto interessante.

Ribadisco che continuano la nostra attenzione e il monitoraggio, per un rilancio del patrimonio culturale che la rocca rappresenta e della sua storia.

Ritengo,essendosi in altre circostanze proceduto in quella direzione, che la collaborazione con il Comune possa portare risultati, che consentano di rispondere positivamente alle i stanze dei Consiglieri interpellanti.

Vorrei. pertanto. rassicurare l’aula sul fatto che la questione è seguita e continuerà ad esserlo, non soltanto per la contingenza delle celebrazioni degli eventi dell’ottobre 1704 e aprile 1705, ma, più in generale, in un’ottica di recupero di un patrimonio che ci sta decisamente a cuore, perché, di certo, rappresenta (anche come elemento della rete costituita dall’insieme dei luoghi storici della nostra provincia) un punto di eccellenza e, come tale, merita tutta la nostra attenzione.”

Il Presidente del Consiglio da la parola, per una precisazione, all’Assessore Ossola.

Assessore OSSOLA : “Utilizzo pochi istanti per specificare che il manufatto in mattoni citato nell’interpellanza, evidentemente, costituisce una viabilita’ di accesso e non una tratto della rete provinciale.

E. peraltro. difficile compiere una valutazione sulla staticità del manufatto perché e’ coperto da vegetazione e l’esame non può essere ravvicinato.

Il Responsabile territoriale della circoscrizione competente, dopo aver effettuato un sopralluogo,ha concluso che un’eventuale crollo non potrebbe interessare la strada provinciale sopraccitata.

Stiamo pero pensando - e proprio poc’anzi ne discutevo con il Dirigente - di approfondire questa situazione, perché sembra che il Comune di Verrua in passato abbia realizzato degli interventi. Quindi, valuteremo con quell’amministrazione quanto e’ stato fatto ed altre eventuali misure funzionali alla messa in sicurezza.”

CALLIGARO (Gruppo Lega Nord Piemont) : “Eviterò l’illustrazione del percorso storico che ha condotto al nostra richiesta.

Ringraziamo gli Assessori e prendiamo atto della disponibilità e dell’interessamento verso questo tema che. per il nostro Gruppo politico, riveste un’importanza strategica.

Il nostro intento è, infatti, superare la visione meramente folcloristica (attraverso la quale sovente vengono filtrati episodi come l’assedio di Torino - con le manifestazioni del Generale Amoretti - e la Battaglia dell’Asietta), per far emergere l’elemento storico come fattore determinante di conoscenza, proprio per quell’integrazione, che si cerca incoraggiare, delle diverse culture che si trovano sul nostro territorio.

Vorrei muovere un’osservazione all’Assessore Giuliano che, da pacifista. si dice riluttante a rievocare momenti della guerra per la successione spagnola.

Il citato Progetto Strategico Torino 2011: 150 anni dell’ Unità d’Italia” è rivolto a celebrare una guerra di invasione di territori stranieri. Garibaldi non andò in Sicilia armato di mazzi di fiori e si macchiò della strage di Bronte. Sterminammo l’esercito borbonico, creando, con l’Unita’ d’Italia, il primo campo di concentramento nel Forte di Finestrelle, dove si trova una fosse comune con i resti dei duemila ufficiali di quell’esercito che combatteva per difendere il proprio re.

Quindi, anche il Risorgimento, come in ogni altra epoca, ha visto scrivere pagine scabrose che, purtroppo, sono parte del patrimonio umano, però il nostro Gruppo voleva sottolineare, come le vicissitudini che hanno portato alla liberazione dall’assedio di Torino e l’esemplare atto di Pietro Micca, abbiano costituito passaggi fondamentali della nostra storia. E’ da quel momento. del resto. che Torino e i Savoia hanno avuto, tra le grandi potenze europee. quella dignità di rappresentanza, alla quale nuovamente l’Italia aspira.

E’ un percorso prodromico alla storia attuale.

Raccolgo, quindi, il suo richiamo pacifista, ma, per gli stessi motivi, dovrebbe provare repulsione anche nei confronti delle commemorazioni per l’Unità d’Italia.

La storia fa parte del patrimonio di ogni popolo e che ogni società deve custodire la memoria del percorso che ha portato alla formazione della propria cultura e tradizione.

Un popolo senza radici storiche, a nostro giudizio, non ha neppure futuro.

Può sembrare un luogo comune, ma solamente la riscoperta delle radici storiche consente il rinsaldarsi di rapporti sociali che, spesso, vengono messi in discussione.

Il Gruppo della Lega Nord ha inteso comunque testimoniare questa ricorrenza: e annuncio che la nostra formazione politica intraprenderà altre iniziative.

Ringraziamo i membri della Giunta, con i quali ci troveremo, per coincidenza, a condividere gli stessi appuntamenti, al di la’ dei rispettivi punti di vista (a volte - come accade per L’Assessore Giuliano - opposti al nostro).

Rammento che in dicembre cadrà il sessantunesimo anniversario della Carta di Chivasso, che vedrà il nostro Gruppo coinvolto in un’azione promozionale dei contenuti del documento, sul quale l’allora Consigliere Regionale Giuliano scrisse un bell’opuscolo che fa bella mostra di sé nella mia biblioteca. Evidentemente su questi temi la sensibilità è trasversale e ne prendiamo atto.

Apprezzeremmo, pertanto, se l’Assessore volesse assumere l’impegno a farsi parte diligente per coinvolgere gli altri Enti in iniziative che possano portare ad una larga diffusione della conoscenza di questi avvenimenti.”

(Omissis)