In difesa delle produzioni ortofrutticole
piemontesi
I prodotti ortofrutticoli tipici piemontesi devono
essere salvaguardati contro un mercato globalizzato e uniformizzato, e
influenzato da troppi alimenti spesso geneticamente modificati. Questo il
contenuto di una mozione, presentata dal consigliere Giovanni Airola del
gruppo Lega Nord-Padania, discussa a Palazzo civico nel corso di una
riunione congiunta delle commissioni Ambiente e Commercio.
La frutta e le verdure tradizionali sono sempre meno reperibili sui mercati
della nostra regione e ciò danneggia una risorsa preziosa per la valorizzazione
gastronomica del Piemonte. Si preferiscono i prodotti uniformi e modificati
artificialmente anche perché più resistenti al trasporto, privando però i
consumatori di alimenti che hanno qualità organolettiche uniche.
Il documento chiede che l'Amministrazione comunale intervenga presso le
istituzioni regionali e ministeriali per assicurare il sostegno ai vari
dipartimenti che si occupano di tutelare i prodotti tradizionali quali il
dipartimento di agricoltura e zootecnia dell'Università di Torino che ha sede a
Grugliasco.
"Il problema delle generazioni future - hanno commentato i presidenti delle due
commissioni Santina Vinciguerra e Piergiorgio Crosetto - è di conservare la
biodiversità contro l'uniformità dettata dai prodotti geneticamente modificati.
Si corre il rischio - hanno concluso - che le multinazionali abbiano nei
prossimi anni il brevetto di tutte le sementi contro la possibilità dei
produttori locali di poter utilizzare sementi per la produzione agricola
tradizionale".
19/03/2004
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