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Lega Nord - Piemont - Padania, 02-04-2004
Il concetto di città, nel passato, era legato alla
difesa del nucleo abitativo. La cingevano mura invalicabili che, in punti di
controllo ineludibili, si aprivano e si chiudevano, all'alba e al tramonto,
segnando il ritmo della vita comunitaria e garantendone la difesa. La città
moderna non può mantenere questo modello. Vive se non ha barriere. Può elevare
grattacieli al posto delle torri, ma non separare questi elementi privilegiati
dalle periferie degradate che le fanno corona. Che proprio una Giunta proletaria
promuova aree esclusive ed ecologicamente protette per una minoranza, adotti
schemi superati di egoistica vita borghese, è l'amara conclusione storica
dell'involuzione democratica e della truffa elettorale torinese. Considerando
come riferimento pratico la sola fascia della popolazione infantile, questa
amabile Giunta cattocomunista detta le regole ZTL: se vivi nel centro storico
romano aulico e protetto puoi godere di una particolare qualità della vita. Se
vivi fuori le mura non avrai speranze di un sano avvenire. Ma è proprio questo
il segreto: se non ci sono barriere, poveri, periferie emarginate è la vita
della Giunta a dover chiudere porte e portali. |