Piazza Palazzo di Città
Lega Nord - Piemont - Padania, 09-07-2004
Secondo la prudente Commissione di Toponomastica.
Ospita il monumento (oggi quanto mai scomodo alla Giunta) del Conte Verde. E'
stata la Piazza delle erbe e, in tempi meno ecologici, o forse molto più
ecologici, sede del palco per le esecuzioni capitali (trasferito poi, fuori ZTL,
al rondò d'la forca). Nell'epoca attuale può ospitare, indifferentemente,
bancarelle mercatali con erbe, frutta, ortaggi e specialità agroalimentari, può
ricreare ambienti cinematografici d'epoca, illuminarsi di preziosissime luci
d'artista, trasformarsi in palco sindacale o, con altrettanta disinvoltura, in
bivacco di torme urlanti, scatenate, paralizzanti il traffico e in libera
scalata della facciata municipale. Tutto. Ma non può ospitare un tavolino con
due bandiere, civilissimo intervento politico di minoranza, che nel modo più
educato e rispettoso vuole ricordare al Sindaco le pubbliche e solenni promesse
rivolte alla cittadinanza ferita da sciagurate scelte della Sua Giunta in quanto
vi è di più sacro, ancora, per la nostra civiltà. Viene un dubbio: la Piazza ne
ha viste tante. Se dovesse affacciarsi qualcuno a Palazzo di Città (film
esclusi) quale interpretazione storica apparirebbe ai proletari cittadini
sottostanti, in attesa di risposta? |