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C I T T À D I T O R I N O
INTERPELLANZA: "KOCH TRADITO NELLE SCUOLE"
PRESENTATA DAL CONSIGLIERE COMUNALE AIROLA IN DATA 25 MARZO 2004 .
Il sottoscritto Consigliere Comunale,
APPRESO
dai giornali il caso di un insegnante di scuola elementare
risultato affetto da tubercolosi polmonare:
- l’allarme seguitone con la scoperta di allievi risultati positivi ai test
tubercolinici;
- la mancata comunicazione tempestiva al Sindaco del Comune interessato
della presenza di un caso specifico a carico di un docente in servizio attivo
in una collettività infantile;
- la ridda di accuse per la tardiva diagnosi medica;
- il rifiuto di alcuni genitori di sottoporre i figli al test tubercolinico;
- il non infrequente rifiuto di alcuni docenti – non nel caso riportato – di
sottoporsi ai controlli preventivi previsti dalla legge, senza nessuna
conseguenza disciplinare;
CONSTATATO
che da una severissima rete di controlli preventivi per adulti
e bambini, che hanno permesso di identificare in tempo utile i soggetti
sensibilizzati dal contatto con il bacillo di Koch, seguirne l’eventuale
evoluzione clinica, scoprire le forme aperte, procedere a tempestivo isolamento
e cura, si è arrivati allo smantellamento del sistema di prevenzione
antitubercolare, alla non obbligatorietà delle radiografie prima, e perfino alla
contestazione dell’intradermoreazione poi per il corpo insegnante, alla chiusura
dei consultori ex CPA, alla abolizione delle visite scolastiche mirate;
APPURATO
che la filosofia buonista, permissiva e rinunciataria, emersa
in questi ultimi decenni, ipocritamente rispettosa della dignità personale, è
risultata deleteria in ogni campo sociale ma ha condotto a conseguenze ancor più
tragiche quando ha pervaso il campo della Salute e dell’Igiene Pubblica;
ACCERTATO
- che la tubercolosi oltre che nella forma polmonare può manifestarsi in una
forma renale, ancor più subdola e pericolosa per la diffusione del batterio
nell’ambiente esterno;
- che tocca alle Istituzioni, non ai singoli cittadini, garantire la tutela
della Salute Pubblica comunitaria, adottando e prescrivendo opportuni livelli
di controllo specifico;
INTERPELLA
Il Sindaco e l’Assessore competente per sapere
quali iniziative ritengano di dover porre in atto presso gli Organi responsabili
perché vengano garantite tutte le misure atte a prevenire episodi conclamati e
gravissimi come quello in oggetto, che annullano di fatto i risultati acquisiti
da Koch a oggi nella lotta alla tubercolosi.
F.to: Giovanni Airola |