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Gruppo Consiliare LEGA NORD PIEMONT PADANIA

Torino 10/03/2004

INTERPELLANZA

 

Oggetto : Variazioni dell'utilizzazione dei letti ospedalieri nell'A.S.L. 4.

 

Il sottoscritto Consigliere Comunale,

 

Preso atto

di  due documenti, relativi al periodo dicembre 2003 – gennaio 2004, emessi dalle rispettive autorità  direzionali responsabili:

1° Documento :

Direzione Sanitaria dell’ASL 4 Prot. 012278/03, avente come oggetto  :

“Riduzione delle sedute operatorie” ….“ in previsione del picco influenzale che dovrebbe verificarsi  nella seconda metà del mese di  dicembre, è stata decisa la riduzione dell’attività chirurgica  alla sola emergenza-urgenza per il periodo 15/12/2003 – 12/01/2004. Tale riduzione ha lo scopo  di rendere disponibile il massimo numero di letti di degenza  per tale periodo di tempo”,

indirizzato :

al Direttore del Dipartimento Chirurgia – alla RID Chirurgia- al Direttore del Presidio Ospedaliero e ai Direttori delle Strutture Complesse di  Chir.A - Chirurgia d’urgenza - Urologia - Ortopedia-O.R.L. – Neurochirurgia;

e  , nello stesso giorno (11 dicembre 03),

2° Documento (contrapposto):

Intestato :  Direzione Sanità Pubblica  Regione Piemonte ,C.so Stati Uniti,1, Prot. N. 19588/27001 (012274 ), 

Oggetto : “Gestione della sindrome influenzale” …”Attualmente la situazione epidemiologica non indica la presenza di alcuna attività influenzale in corso nel nostro Paese e nella nostra Regione.

Anche le caratteristiche dei ceppi virali circolanti già identificate  non fanno prevedere  la possibilità di una epidemia influenzale di particolare gravità e diffusione”,

indirizzato:

ai Direttori Generali   - ai Direttori Sanitari  - ai Direttori  dei Dipartimenti di Prevenzione  - ai Referenti SIMI  - ai  Referenti per le Vaccinazioni  - ai Responsabili  dei SAST, delle ASL e delle ASOI della Regione Piemonte;

 

Evidenziata 

la contemporaneità e la manifesta totale contraddittorietà dei due  messaggi di livello direzionale;

Valutata

la  pericolosa conseguenza pratica: il  blocco per 30 giorni delle liste non urgenti degli operandi  in almeno sei fondamentali settori  di  specialità che costituiscono  larga parte  delle  strutture costituenti l’Ospedale S.Giovanni Bosco, deciso in base  ad una semplice “previsione”; 

Paventata

la reiterazione  della riduzione di interventi  di tali fondamentali settori specialistici nel caso di  eventuali, future previsioni di comparse virali sul territorio, anche  in presenza di un bollettino di normalità epidemiologica da parte dell’Osservatorio Regionale;

Visto

il ridimensionamento globale in atto del numero dei posti letto ospedalieri in Torino;

Visto

il drammatico  periodo di emergenza  instauratosi in Città, anche a  causa della situazione fallimentare  dei complessi ospedalieri  dell’Ordine del Mauriziano e Valdese,

 Interpella

Il Sindaco e l’Assessore competente per sapere quali  iniziative siano attivabili a livello degli Organi Assistenziali e Sanitari responsabili al fine di  garantire ai cittadini privi di alternative sul privato :

-la  congrua disponibilità di posti letto ospedalieri – già ridottissimi e con lunghe liste di attesa – nella loro  corretta funzionalità specialistica, senza rischi di cambio d’uso  nel caso di ipotetici picchi  influenzali;

-una disponibilità di posti letto presso l’Asl 4 tale da rispondere alle esigenze  territoriali di competenza senza dover paventare riduzioni della incomprimibile attività  ospedaliera plurifunzionale  assegnatagli, come  avvenuto nel caso sopra riferito, caratterizzato dalla  sfortunata comparsa nel periodo festivo secolarmente calendarizzato  di  una situazione epidemiologica virale di tipo influenzale  non unanimamente interpretata nella sua  potenziale morbilità  e consistenza da parte dei Vertici responsabili della  Salute Pubblica;

-infine un sollecito riassorbimento delle liste di attesa plurispecialistiche nel caso in cui dovessero tuttora perdurare conseguenze  sulle  già abituali  restrizioni  della recettività ospedaliera globalmente considerata.

Giovanni  AIROLA 

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