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Annuncio
per chi ha voglia di lavorare
Comunicati
stampa
01/07/2003
02/07/2003
02/07/2003
03/07/2003
03/07/2003
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"Avviso per chi ha voglia di
lavorare. Il presidente della Giunta regionale del Piemonte Enzo Ghigo
dice che c'è bisogno di manodopera extracomunitaria per i cantieri di
Torino 2006 perché non sono disponibili lavoratori piemontesi e italiani.
E' vero? Secondo noi no. Se sei disponibile a lavorare come operaio per i
lavori delle Olimpiadi Torino 2006 segnala il tuo nominativo alla Lega
Nord". E' l'annuncio che la Lega Nord Piemont ha pubblicato su alcuni
giornali piemontesi e, naturalmente, su La Padania per rispondere alle
dichiarazioni del governatore subalpino che durante l'incontro della
Cabina di Regia avvenuto lunedì 30 giugno scorso ha annunciato di voler
chiedere la revisione dei flussi di manodopera straniera per far fronte
alle necessità dei cantieri in vista dell'importante appuntamento
olimpico.
"Non siamo assolutamente
d'accordo - ha subito replicato Roberto Cota, presidente del
Consiglio regionale del Piemonte e segretario nazionale della Lega Nord
Piemont nel corso di una conferenza stampa - sia dal punto di vista
politico che nel merito. Dal punto di vista politico perché Ghigo è un
presidente della Casa delle Libertà, supportato da una maggioranza che è
stata eletta in base a un preciso programma elettorale, che contiene,
quale elemento fondamentale, una politica di rigore nei confronti
dell'immigrazione. Entrando nel merito della questione siamo convinti che
non sia vero che occorra manodopera extracomunitaria perché mancano quella
piemontese e padana. Ho già sentito avanzare questo tipo di teorie nel
fine settimana a Stresa, durante il convegno dei giovani imprenditori. Di
solito dietro la richiesta di frenare una politica di rigore
sull'immigrazione c'è il desiderio di utilizzare manodopera a basso costo.
Bene, anche sotto questo punto di vista la Lega Nord dice no, perché
questa linea consentirebbe lo sfruttamento dell'immigrazione clandestina,
contro cui noi ci battiamo duramente. La manodopera c'è, basta offrire
condizioni di lavoro dignitose. Inoltre questo falserebbe il marcato del
lavoro, penalizzando i nostri giovani".
"Il nostro paese - ha
rilevato il capogruppo della Lega Nord in Consiglio regionale Oreste
Rossi - ha un tasso di disoccupazione del 9 per cento. Il Piemonte è
poi una realtà che versa in una gravissima crisi economica: giovedì scorso
l'amministratore delegato della Fiat ha presentato il suo piano al
consiglio di amministrazione. Rimarranno a casa 2800 persone, con una
previsione di 1600 nuove assunzioni. Ma i nuovi assunti saranno ingegneri
e tecnici. Ciò significa che a rimanere senza stipendio saranno
soprattutto gli operai. Quindi, rivolgiamoci prima a loro, a tutti coloro
che hanno perso il posto di lavoro, a chi è iscritto alle liste di
disoccupazione. Ma non basta. So per certo che decine di persone hanno
inviato il loro curriculum proprio all'agenzia Torino 2006 per avere un
posto di lavoro. Nessuno ha mai dato loro risposta. Allora: questi posti
di lavoro ci sono o non ci sono? Da qui l'idea di pubblicare il nostro
annuncio sugli organi di informazione perché prima di far arrivare in
Italia nuovi immigrati occorre dare lavoro a chi è già in Italia e non ha
un'occupazione: piemontesi, lombardi, veneti, siciliani, romani e anche
immigrati in regola".
"Ben vengano gli immigrati -
ha dichiarato Matteo Brigandì, assessore regionale - ma solo nel
momento in cui non ci sarà neanche più un disoccupato a Torino. Perché non
dobbiamo dimenticare che il Piemonte non è il Veneto, le condizioni sono
profondamente diverse. Aggiungo anche che la Regione Piemonte, nella sua
qualità di ente pubblico, ha il dovere di tutelare la sua collettività e
dunque di chiedere la modifica dei flussi solo nel momento in cui
l'offerta di manodopera locale sia stata totalmente soddisfatta. Del resto
il governo nazionale ha le idee ben chiare in questa materia e certamente
non permetterà che passi questo concetto senza che sia supportato da reali
esigenze. Tengo infine a precisare che la richiesta di aumento dei flussi
deve essere avanzata dalla Regione Piemonte e dunque dalla Giunta
regionale, della quale faccio parte. E di questo in Giunta non si è mai
parlato".
"Questo genere di notizie -
ha concluso Claudio Dutto - ingenera messaggi pericolosi, che
arrivano anche al di là del Mediterraneo e spingono gli immigrati ad
arrivare a centinaia nel nostro paese colpiti da un miraggio. Ma lo
sappiamo bene: L'Italia e l'Europa non sono l'Eldorado e noi abbiamo il
dovere di non creare false illusioni, come ha fatto quella cultura
buonista catto-comunista corresponsabile di quanto continua ad accadere
tutti i giorni sulle nostre coste. Dobbiamo quindi fare molta attenzione a
pronunciare affermazioni di questo tipo se non sono più che supportate dai
fatti. Tra qualche settimana daremo conto dell'esito del nostro annuncio
sui giornali e vedremo se la realtà è quella prospettata dal presidente
della Giunta regionale del Piemonte".
Chi fosse disponibile a
lavorare come operaio nei cantieri di Torino 2006 può segnalare il suo
nominativo a: Lega Nord Piemont, via Poggio 23 - 10155 Torino. Fax:
011/201066 - Tel. 011/2680960
Torino, 2 luglio
2003 |