LA STAMPA, 08 Agosto 2004
TRA LE INIZIATIVE IL BUONO TRASPORTI E I
CENTRI STUDENTESCHI AUTOGESTITI
Dalla Regione più fondi per la scuola
Sono notizie positive quelle
che annuncia l’assessore regionale all’Istruzione Giampiero Leo agli studenti
delle scuole superiori piemontesi sulla base degli ultimi provvedimenti adottati
dalla giunta. A cominciare dall’aumento del 30%, previsto dalla Finanziaria,
degli stanziamenti per il diritto allo studio (per 6,5 milioni). Ci sono poi 23
milioni di euro di fondi straordinari per l’edilizia scolastica (nel biennio).
«E’ stato approvato il piano di riparto regionale - spiega l’assessore - per la
fornitura gratuita dei libri di testo, oltre 4 milioni da destinare ai Comuni, e
6,5 milioni per borse di studio». I buoni libri saranno di 148 euro per le
medie, 200 per il primo anno di superiori e 120 per i successivi.
Entro il 31 luglio, poi, sono stati pagati tutti i buoni scuola «per la libera
scelta educativa» dell’anno scorso ed è già stato emanato il bando per il 2004-5
(accantonati 18 milioni). «All’esame del Consiglio Regionale, con l’assestamento
di bilancio di settembre, c’è la proposta di dare un ”buono trasporti” agli
studenti delle scuole superiori piemontesi con reddito inferiore ai 15 mila
euro. Sono poi stati stanziati 500 mila euro per le attività culturali delle
scuole», spiega Leo. L’assessore annuncia inoltre l’imminente avvio di
un’esperienza nuova per l’Italia: «A fine ottobre sarà inaugurato il primo
centro studentesco autogestito, in piazza dei Mestieri, lungo via San Donato.
Nei primi mesi del 2005, seguirà quello di Belleville, in via Caraglio. Sono le
prime cittadelle permanenti della cultura e della creatività giovanili,
realizzate in collaborazione tra Comune, Regione e Fondazioni bancarie,
completamente autogestite da grandi associazioni studentesche». Ancora Leo: «Il
governo regionale ha un’attenzione speciale per il mondo della scuola, sia sotto
il profilo dell’impegno quantitativo - in altre realtà i fondi sono diminuiti -
sia qualitativo. In Piemonte andiamo infatti a sperimentare formule come il
buono trasporti e i centri studenteschi autogestiti che non esistono altrove.
Tutto questo testimonia, tra l’altro, un ottimo livello di dialogo con il mondo
giovanile».