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Torino, 1 luglio 2003 COMUNICATO STAMPA “Prima i disoccupati piemontesi e padani”. Lo chiede
la Lega Nord rispondendo alle dichiarazioni del Presidente della Giunta
regionale del Piemonte che lunedì scorso, durante l’incontro della Cabina di
Regia, ha annunciato di voler chiedere al governo la revisione delle quote di
immigrati in Piemonte per far fronte alle richieste di manodopera nei cantieri
in vista dell’importante appuntamento olimpico Torino 2006. "Queste
notizie – proseguono i consiglieri regionali della Lega Nord - ingenerano
messaggi pericolosi, che arrivano anche al di là del Mediterraneo e spingono gli
immigrati ad arrivare a centinaia nel nostro paese colpiti da un miraggio. Ma lo
sappiamo bene: L'Italia e l'Europa non sono l'Eldorado e noi abbiamo il dovere
di non creare false illusioni, come ha fatto quella cultura buonista
catto-comunista corresponsabile di quanto continua ad accadere tutti i giorni
sulle nostre coste. Dobbiamo quindi fare molta attenzione a pronunciare
affermazioni di questo tipo se non sono più che supportate dai fatti. Tra
qualche settimana daremo conto dell'esito del nostro annuncio sui giornali e
vedremo se la realtà è quella prospettata dal presidente della Giunta regionale
del Piemonte". La Lega Nord pubblicherà su alcuni giornali questo annuncio: "Avviso per chi ha voglia di lavorare. Il presidente della Giunta regionale del Piemonte dice che c'è bisogno di manodopera extracomunitaria per i cantieri di Torino 2006 perché non sono disponibili lavoratori piemontesi e italiani. E' vero? Secondo noi no. Se sei disponibile a lavorare come operaio per i lavori delle Olimpiadi Torino 2006 segnala il tuo nominativo alla Lega Nord Piemont, via Poggio 23 - 10155 Torino. Fax: 011/201066”. |