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Torino, 1 luglio 2003


COMUNICATO STAMPA
Serve manodopera per i cantieri olimpici

La Lega Nord: “Prima i nostri disoccupati”

“Prima i disoccupati piemontesi e padani”. Lo chiede la Lega Nord rispondendo alle dichiarazioni del Presidente della Giunta regionale del Piemonte che lunedì scorso, durante l’incontro della Cabina di Regia, ha annunciato di voler chiedere al governo la revisione delle quote di immigrati in Piemonte per far fronte alle richieste di manodopera nei cantieri in vista dell’importante appuntamento olimpico Torino 2006.

"Il nostro paese – hanno dichiarato Oreste Rossi, Roberto Cota, Matteo Brigandì e Claudio Dutto - ha un tasso di disoccupazione del 9 per cento. Il Piemonte è poi una realtà che versa in una gravissima crisi economica: giovedì scorso l'amministratore delegato della Fiat ha presentato il suo piano al consiglio di amministrazione. Rimarranno a casa 2800 persone, con una previsione di 1600 nuove assunzioni. Ma i nuovi assunti saranno ingegneri e tecnici. Ciò significa che a rimanere senza stipendio saranno soprattutto gli operai. Quindi, prima di far arrivare in Piemonte nuova immigrazione, rivolgiamoci prima a tutti coloro che hanno perso il posto di lavoro, a chi è iscritto alle liste di disoccupazione. So per certo che decine di persone hanno inviato il loro curriculum proprio all'agenzia Torino 2006 per avere un posto di lavoro. Nessuno ha mai dato loro risposta. Allora: questi posti di lavoro ci sono o non ci sono? Da qui l'idea di pubblicare a nostro carico un annuncio sugli organi di informazione, perché prima di far arrivare in Italia nuovi immigrati occorre dare lavoro a chi è già in Italia e non ha un'occupazione: piemontesi, lombardi, veneti, siciliani, romani e anche immigrati in regola".

"Queste notizie – proseguono i consiglieri regionali della Lega Nord - ingenerano messaggi pericolosi, che arrivano anche al di là del Mediterraneo e spingono gli immigrati ad arrivare a centinaia nel nostro paese colpiti da un miraggio. Ma lo sappiamo bene: L'Italia e l'Europa non sono l'Eldorado e noi abbiamo il dovere di non creare false illusioni, come ha fatto quella cultura buonista catto-comunista corresponsabile di quanto continua ad accadere tutti i giorni sulle nostre coste. Dobbiamo quindi fare molta attenzione a pronunciare affermazioni di questo tipo se non sono più che supportate dai fatti. Tra qualche settimana daremo conto dell'esito del nostro annuncio sui giornali e vedremo se la realtà è quella prospettata dal presidente della Giunta regionale del Piemonte".

La Lega Nord pubblicherà su alcuni giornali questo annuncio: "Avviso per chi ha voglia di lavorare. Il presidente della Giunta regionale del Piemonte dice che c'è bisogno di manodopera extracomunitaria per i cantieri di Torino 2006 perché non sono disponibili lavoratori piemontesi e italiani. E' vero? Secondo noi no. Se sei disponibile a lavorare come operaio per i lavori delle Olimpiadi Torino 2006 segnala il tuo nominativo alla Lega Nord Piemont, via Poggio 23 - 10155 Torino. Fax: 011/201066”.