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La sezione Torino Nord non c'è più: confermate le analisi del "Manifesto di Odalengo"

Dalle parole...

LA STAMPA - 25 Settembre 2003

I PROGETTI DEL CARROCCIO: UN NUOVO GIORNALE, GRUPPI DI LAVORO E IL RADDOPPIO DELLE SEDI

Lega, una scuola per i futuri dirigenti
 

Un nuovo giornale, dirigenti scelti in scuole di partito, decine di gruppi di lavoro (vere e proprie sedi politiche ed operative), in modo da passare dalle attuali 130 sezioni a 260 in Piemonte: questo il progetto che Roberto Cota, segretario della Lega Nord in terra subalpina, ha illustrato martedì sera al ministro e gran capo del Carroccio, Umberto Bossi, arrivato all’improvviso sotto la Mole per partecipare al Consiglio nazionale di «Piemont», riunito dallo stesso Cota in via Poggio.
«Era una visita programmata e sempre rinviata», dice Cota. Tenuta comunque in gran segreto, peccato che il Senatur abbia volato da Fiumicino a Caselle su un aereo di linea, dove è stato immediatamente riconosciuto.
«Bossi - afferma il segretario del Piemonte - ha deciso di visitare tutte le regioni leghiste. Vuole che i militanti scendano sul territorio. E per farlo c’è bisogno di strutture». A Torino, insieme con la sezione cittadina, saranno realizzati altri 10 gruppi di lavoro, uno per quartiere: quello del centro dovrebbe essere allestito accanto a Palazzo Lascaris, nella zona di piazza Solferino.
Oltre a questo, anche se Cota giura che il Senatur non si occupa degli assetti di governo del Piemonte, c’è il problema della Lega nella giunta Ghigo. «Con noi in squadra, la Casa delle Libertà avrebbe un valore aggiunto», dice Cota. E alla domanda diretta: rimpiazzerete quindi l’ex assessore Brigandì? risponde: «Dipenderà dalle deleghe che ci saranno offerte. Sarà necessario aprire una trattativa che, per ora, non è stata avviata».
A giudizio del segretario della Lega subalpina, il partito «è in forte crescita». Chiarisce: «Abbiamo organizzato dallo scorso giugno oltre cento giorni di festa, con 35 manifestazioni sparse in tutta la regione. Del resto la riorganizzazione è d’obbligo, di fronte alla grande domanda di adesioni cui stiamo assistendo, da parte di numerosi amministratori eletti in liste civiche. Per esempio è venuto con noi anche il sindaco di Moncenisio».
Oggi gli iscritti alla Lega in Piemonte, secondo i dati forniti da Cota, sono circa cinquemila, di cui 1400 fra Torino e provincia. «Adesioni - conclude il segretario - di due categorie: i sostenitori e i militanti. Questi ultimi, che in tutta la regione sono circa 1600, hanno anche diritto di voto e possono entrare negli organi dirigenti. Per i quali adesso la scelta avverrà anche tramite scuole di partito, cui daremo vita nei prossimi mesi».

Quello che pensava, Bossi l'ha poi detto a Baveno (n.d.r.)

...ai fatti

Affidereste la gestione del vostro condominio a gente così?

Perché, diciamolo, se a qualcuno è dispiaciuto quanto abbiamo scritto in questo sito, visto che la carta e la penna sono lì per tutti (come le tastiere dei computer e i programmi di videoscrittura), sarebbe stato sufficiente replicare, o magari ancora meglio provare, che tutto quanto dicevamo non era vero. Perché invece avete preferito comportarvi alla pari delle comari da paese che, come diceva De Andrè, hanno contromisure che si limitano all'invettiva? Perché è del tutto evidente il vero obiettivo dell'intera la manovra (per la quale si è disposti a far fuori tre sezioni a Torino in un colpo solo): colpire questo sito internet dove è stato pubblicato e diffuso il "Manifesto di Odalengo". Peccato che l'evidente ignoranza di qualsiasi conoscenza in materia legale ed il disprezzo delle garanzie costituzionali non vi abbia ancora fatto capire l'inutilità del giochino: questo sito non chiude manco per niente, e le pretese fascio-staliniste e liberticide che state portando avanti sono semplicemente ridicole. Del resto, più volte avete affermato che su questo sito sono riportati "scritti diffamatori nei confronti del nostro Movimento" e che "il Manifesto di Odalengo" riporta un contenuto "incomprensibile e diffamatorio": perché non avete tratto le inevitabili conseguenze delle vostre affermazioni? La consapevolezza di avere scritto un sacco di castronerie, tanto divertenti che avrebbero come unico effetto quello di mettere di buon umore qualsiasi Magistrato, o la pura e semplice mancanza di "uomini" e abbondanza di "caporali"? Noi aspettiamo: nel caso, il resto ve lo diremo direttamente in Tribunale. Nel frattempo vi consigliamo il ripasso dell'art. 21 della Costituzione, nonché di meditare sul fatto che quando un soggetto, in maniera infondata, afferma che un altro porta avanti discorsi diffamatori, è il primo che rischia una querela...

Eppure le occasioni per dire finalmente qualcosa di padano non sono mancate: dal controbattere alle falsità messe in giro dalla sinistra contro il buono scuola, a ristabilire la verità dopo le stupidaggini sul test di dialetto divulgate, come da tanti "quaqquaraquà", da tutti i media: ma, evidentemente, avete preferito andare avanti nell'opera interna di “Golpe strisciante” (come già scritto nel "Manifesto di Odalengo - tre mesi dopo: il punto della situazione"), senza però dimenticare la cadrega vacante dell'assessorato in Regione (per quella sì che vi siete ricordati di andare sui giornali: con l'occasione vi hanno mica detto che il prossimo presidente della Regione Piemonte sarà, probabilmente, Martinat? Auguri!).

Vi ringraziamo di esistere a nome di tutti gli elettori della Lega Nord in Piemonte e non solo, visto che mandando a picco il Piemonte state distruggendo tutta la Padania.

Tanto dovevamo per vs. informazione in merito alla richiesta del 2 ottobre 2003 e qui chiudiamo la presente comunicazione: ci avete già fatto perdere abbastanza tempo.

Noi andiamo avanti.

26 ottobre 2003,

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