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Un conto morale in sospeso

La Destra ha vinto anche in Piemonte. Il Presidente Cota si è insediato nel Palazzo della Regione  che purtroppo ha sede nella Ztl rossa, l’area che resta da  espugnare nelle prossime elezioni. Una simmetria con Venezia. Da qui l’impegno ( La Stampa 2 aprile 010, pag.47): ”Subito la campagna per conquistare il Comune…..Una sede in ogni quartiere”. In verità un’impresa di tutto rispetto, che presenterebbe  forse difficoltà minori se la storia della Lega torinese avesse avuto un percorso diverso da quello riservatole  proprio dal  neopresidente Cota, responsabile della Segreteria Nazionale. L’occasione mancata  risale a qualche anno fa. Evidentemente  Cota l’ha rimossa dalla memoria. In Piazza Solferino è Festa della Lega. Bossi  è assediato  da una folla di ammiratori. Impossibile avvicinarlo per ottenere una conferma di programma da parte dei militanti, che finiscono per sistemarsi in vigile  attesa a un passo dall’uscita. E li’ restano, dalle otto di sera alle due del mattino, quando Bossi si  avvicina per rientrare a Milano. Presente Cota. Brevi istanti, ma sufficienti: Bossi conferma con vigore il programma affidato ai Militanti: “Aprire Sedi. Aprire Sezioni. Diffondere un giornalino…”. E’ la prassi della Lega: Gazebo e banchetti  tutto l’anno in mezzo alla gente.  L’entusiasmo non manca.

Ma qualcosa in Torino non  corre liscio. La scissione di Comino ha dimezzato il Movimento. Restano aperte  solo tre sezioni, che a un certo momento  vengono commissariate e chiuse. Tutto viene riassorbito nella sede centrale di Via Poggio. Nel corso dell’operazione, a molti, troppi   Militanti attivi, anche fondatori, in particolare a quelli della Torino Nord non viene più rinnovata la tessera. In compenso, ricevono il titolo onorifico di “ Straccioni”. A sorpresa, il Commissario incaricato della “bonifica” lascia la Lega ed entra armi e bagagli in Forza Italia, divenendone Consigliere regionale. I Militanti ostracizzati inviano raccomandate RR a Bossi (a Gemonio) e in Via Bellerio, senza ottenere alcuna risposta. L’unico consigliere comunale della Lega (chiamato a quello specifico impegno da Bossi in persona  il 2 aprile 2002) riceve una raccomandata  dalla Segreteria Provinciale di Via Poggio con  l’ordine di  passare l’incarico a un designato di Cota.

Per onorare gli impegni  con gli elettori il gruppo “straccione”, autotassandosi, completa la legislatura nel 2005 con il nome di Rinnovamento Leghista, fedele ai principi fondanti della Lega delle origini, di  Miglio. Dal 2002 non vi è più stato alcun Congresso e  il popolo leghista piemontese è stato privato del diritto statutario di scegliersi il Segretario Nazionale:  forse  un effetto della attività  del  Ministero per le Semplificazioni  padano?

Morale della lunga, indispensabile premessa: la Lega Nord Piemont  promette nuove sedi cittadine per la conquista della rossa Torino  nelle  prossime comunali. Il tempo del proletariato è finito. I pingui rimborsi elettorali  permettono alla Lega Nord  piemontese una attività  di borghese agiatezza. Noi, come Militanti straccioni superstiti chiediamo al Presidente  Cota  di onorare un impegno noto da tempo  in Via Bellerio, un impegno per noi  morale imprescindibile, attuabile con una minima parte degli introiti elettorali derivanti da  antichi sacrifici:  restituisca  alle famiglie  dei Militanti morti le intere somme  da loro versate per  la fondazione della Banca CrediNord, misteriosamente scomparsa. Lo faccia prima di iniziare  trionfanti  attività istituzionali. Il principio fondante della Lega Nord delle Origini è la moralità .

Siamo certi che il Presidente Cota, cui auguriamo di raggiungere comunque i traguardi a noi negati, saprà onorare gli impegni presi anni fa dalla Lega di Via Bellerio verso il Popolo padano.

Nota personale :  come  convinto autonomista e No Tav non ho potuto votare Cota per non tradire i sacrosanti diritti della popolazione autoctona della Val di Susa. E,  per premiare l’impegno alla autogestione responsabile di altrettanto sacrosanti diritti, ho dato volentieri il voto  ai Giovani del Movimento 5 Stelle, ignorati dai Partiti, impegnati in un chiaro e spartano programma di trasparenza, che hanno meritato il brillante risultato raggiunto al primo colpo, come disoma an piemonteis : a la bela prima.

Turin, 2 Avr 010    Giovanni Airola