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NOTA LEGALE

CONTATTI

 

Al Presidente del Consiglio Comunale di Torino

On.Mauro Marino – Sede

 

Oggetto: Cambio di  denominazione di Gruppo

 

Il sottoscritto Consigliere della Lega Nord Piemont Padania, in base all’Art.3. Punto 4 del Regolamento del Consiglio Comunale presenta domanda al Presidente del Consiglio Comunale della Città di Torino di cambio di denominazione del Gruppo rappresentato, a partire dal gennaio 2005 fino al completamento della legislatura in corso.

La denominazione scelta è :” Rinnovamento leghista “.                                            

Motivazioni sottoscritte:

-         La candidatura del Consigliere firmatario è stata attivata su precisa disposizione del Segretario Federale Umberto Bossi il 2 aprile 2001.

-         Il firmatario si sente in dovere di portare al termine della presente legislatura l’incarico elettorale ricevuto in perfetta coerenza con le linee politiche che caratterizzano il Movimento e soprattutto nel pieno rispetto delle scelte programmatiche  ufficializzate dalle preferenze accordate dagli  Elettori e della loro correlata fiducia: quindi  in obbligo di continuare nel compito assunto, col massimo impegno possibile,con  serenità e libertà di scelte , ignorando  le reiterate richieste di dimissioni da Consigliere  e di declassamento da Militante  (depositate per conoscenza  negli Uffici della Procura della Repubblica) ad opera  della Segreteria Provinciale  e  della Segreteria Nazionale piemontesi.

 

Il sottoscritto fa parte del nutrito gruppo di Militanti provinciali e regionali che richiedono da anni ai loro dirigenti  piemontesi, incistatisi perentoriamente ai vari livelli del Movimento,di restituire democrazia interna,elezioni primarie,rispetto dei principi democratici e morali fondanti della Lega delle origini, coerenza col programma promesso agli elettori ,azione ferma ma condotta con stile educato e civile - non con soli slogan di volgare violenza - operando costantemente in mezzo alla popolazione torinese , in sintonia e collaborazione con tutti coloro che si attivano in programmi costruttivi in una città travagliata da immensi problemi.

La risposta dei vari livelli della gerarchia piemontese,che la Base militante non ritiene  più degna di rielezione interna ed istituzionale, è stata :

il commissariamento della Città di Torino, la chiusura delle Sedi e delle Sezioni, la revoca della Militanza, l’ingiunzione  alle dimissioni dalle cariche istituzionali,

l’abolizione delle primarie  per le candidature interne  ed esterne ,con liste  imposte dai vertici,

il tutto nel tentativo di  conservare e rinnovare il possesso dei seggi occupati senza merito né incidenza,spegnendo ogni voce dissenziente,vivendo di sola luce riflessa della  Lega governativa.

Un primo effetto è l’esclusione del diritto di  partecipazione ad elezioni attive e passive già alle prossime regionali  ed alla scelta e rielezione del Segretario  piemontese per i numerosi militanti così ostracizzati.

 

Il sottoscritto Consigliere presenta pertanto richiesta di cambio di denominazione per il Gruppo rappresentato, in modo da poter completare la legislatura in piena coerenza con il programma elettorale  promesso.

 

Attende le decisioni del Presidente dopo le regolamentari valutazioni che Egli vorrà  esprimere,sentiti tutti i Gruppi Politici  costituenti il  Consiglio Comunale di Torino.

 

In Fede.                                          Con i più distinti saluti.                Giovanni Airola

Torino,1° Gennaio 2005