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26 agosto 2005
A che punto è la notte a Torino.
Due notizie si sono susseguite sui quotidiani in questi giorni: - in Toscana una ASL è stata in grado di noleggiare un aereo privato per prelevare in Svizzera un siero salvavita per un imprudente paziente morso da un serpente velenoso domiciliato in casa. La TV ha documentato l'arrivo in ospedale, a tempo di record, delle fiale antiveleno; - a Torino, l'Aeroporto Internazionale Sandro Pertini non è stato in grado, con inconcepibili scusanti, di rifornire di carburante l'aereo Cessna Citation prenotato per il volo notturno - tra lunedì e martedì - da Torino alla Spagna - della equipe cardiochirurgica chiamata a Pamplona per prelevare un preziosissimo cuore di bimbo, compatibile per una bimba di quattro mesi in lista di attesa all'ospedale Regina Margherita di Torino. In sintesi: - l'aeroporto internazionale della nostra Città, gestito dalla Sagat, non è stato in grado di fornire un appoggio logistico notturno al Centro Coordinamento Trapianti operante sulla rete piemontese e internazionale; - il cuoricino è perso; - la bimba ricevente, già preparata, rispedita a casa. Poiché il Comune di Torino è comunque corresponsabile di ciò che la maggioritaria Sagat gestisce, programma e contratta per un servizio di fondamentale importanza per la Città di Torino, chiediamo: - che il Sindaco e la Giunta ricostruiscano pubblicamente la sequenza dei fatti che hanno portato a questo vergognoso e intollerabile episodio di totale inefficienza e chiariscano le responsabilità amministrative specifiche comunali e regionali e quelle relative ad ogni soggetto coinvolto: dagli estensori autorizzati ai Contratti, ai Controllori della efficienza globale del sistema aeroportuale, comprese le possibilità di soluzioni alternative di emergenza, ovunque il Comune sia parte in causa, anche come possibile parte lesa. Encomiabili operatori di ogni specialità e grado erano in campo, attivi e solleciti, in piena notte. Non riversiamo le colpe finali per il mancato reperimento telefonico sull'autista dell'autobotte del carburante destinato al rifornimento notturno di un aereo. Non è un problema tecnico, come mille altri: è un problema morale di responsabilità. Giovanni Airola |