Gruppo Consiliare RINNOVAMENTO LEGHISTA

 

                                                                                                                         Torino 12/7/2005

 

MOZIONE

 

Oggetto : Diritto di elettorato attivo e passivo degli extracomunitari nelle elezioni circoscrizionali collegata alla Delibera 2005   02811/002

 

Il Consiglio Comunale,

 

premesso

-         che è in pieno svolgimento  un dibattito relativo al problema dell’estensione del diritto di voto, attivo e passivo, agli immigrati extracomunitari nelle elezioni circoscrizionali;

-         che, al fine di conseguire tale risultato, la Delibera in oggetto(2005  02811002)propone una modifica dello Statuto della Città di Torino, con parere di competenza delle Circoscrizioni cittadine, e, precisamente :

-         * l’inserimento dopo il comma 1 dell’art.47 dello Statuto del comma 1/bis, che attribuisce il diritto di elettorato attivo e passivo anche agli stranieri che non sono cittadini comunitari, che risiedono nella Città di Torino da almeno sei anni, cosi’ parificandoli  ai cittadini italiani;

considerato

-         che per ben due volte è fallito il tentativo di questa Amministrazione di istituire una Consulta Stranieri, per una somma di fattori negativi riconducibili all’interno della Comunità straniera stessa, per la sua complessa e variegata  composizione e conseguente difficoltà di identificazione di delegati equilibratamente rappresentativi dei gruppi etnici presenti e per la provenienza da aree prive di esperienza democratica;

preso atto

-         che in alcuni Comuni, retti da Giunte di centrosinistra, si è ritenuto legittimo concedere il voto a soggetti extracomunitari presenti sul territorio da tempi molto ristretti, parificandoli elettoralmente ai cittadini autoctoni;

considerato

       -    che le scelte politico-amministrative effettuate dagli Enti locali devono poi  acquisire validità a livello costituzionale;

-         che gli Art. 48 c 1 e 51 c 1 della nostra Costituzione premettono sempre il termine”cittadini” alla definizione delle conseguenti facoltà di partecipazione elettorale;

-         che pertanto solo coloro i quali godono della condizione di “cittadinanza” possono esercitare i diritti attivi e passivi elettorali stabiliti dalla Legge;

 

IMPEGNA

 

il Sindaco

-         a posporre  qualsiasi decisione di attuazione amministrativa di un possibile allargamento a soggetti extracomunitari di diritti e doveri  elettorali equipollenti, di livello circoscrizionale, ad una scelta referendaria espressa dalla popolazione torinese, residente, di cittadinanza italiana, costituzionalmente qualificata , secondo le normative legislative vigenti;

     -         a considerare ineludibili, al fine dell’acquisizione dei suddetti diritti elettorali :

            ·        la residenza di almeno 10 anni, come previsto dalla Legge per l’acquisizione della cittadinanza italiana;

·        la conseguente acquisizione della cittadinanza stessa;

·        la conoscenza della lingua italiana;

·        la assenza di  pendenze o precedenti legali;

·        la titolarità di un regolare contratto di lavoro.

 

Giovanni AIROLA