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C I T T À D I T O R I N O
INTERPELLANZA: "IL CONTROLLO DEI PREZZI DEI
PRODOTTI AGROALIMENTARI SUI MERCATI DI TORINO" PRESENTATA DAL CONSIGLIERE
COMUNALE AIROLA IN DATA 27 GIUGNO 2005 .
Il sottoscritto Consigliere Comunale
preso atto
- del silenzio e della inattività della catena gerarchica degli
Organi competenti, a partire dagli enti locali fino alle più alte stanze
governative, sul controllo dei prezzi dei prodotti agroalimentari;
preso atto
- dei prezzi al minuto rilevabili nella nostra Città;
constatata
- l’assenza di segnali da parte degli irreperibili Organi di
Controllo, solo teoricamente sovraintendenti alla filiera di produzione e
distribuzione dei beni agroalimentari;
accertato
- che l’unico dato reale posto a conoscenza del cittadino
consumatore è un cartellino infilzato sui prodotti esposti sulle bancarelle, nei
negozi di quartiere o nei supermercati, attestante il Paese di produzione e
quanto dovuto al negoziante espositore per unità di misura, ma privo di
qualsiasi riferimento relativo al prezzo pagato, all’origine della filiera, al
diretto coltivatore o allevatore;
INTERPELLA
il Sindaco e gli Assessori competenti per
saper, nell’ambito delle specifiche prerogative comunali, quali iniziative siano
state finora attivate o si intendano predisporre al fine di :
-
rendere obbligatoria la registrazione e l’esposizione del
prezzo pagato al contadino o all’allevatore per il prodotto posto in vendita al
minuto sui mercati cittadini;
- monitorare l’incremento del prezzo del prodotto stesso attraverso ogni
passaggio di mano intermedio, finora incontrollato, dal produttore al
consumatore, estreme vittime sacrificali di una inaccettabile filiera non
esente da inserimenti mafiosi;
- restituire concreta possibilità di sopravvivenza agli allevatori ed ai
coltivatori delle nostre aree di produzione con il dovuto, giusto
riconoscimento economico della loro fondamentale attività;
- accorciare quanto più possibile le distanze fra produttori e consumatori;
- garantire adeguate possibilità di acquisto dei prodotti agroalimentari,
regionali o nazionali alle migliaia di famiglie torinesi ,oggi costrette a
vere e proprie limitazioni o rinunce alimentari a causa della prevaricante
modalità distributiva.
Giovanni AIROLA |