premesso
- che nell’Interpellanza 2001 9794 del 14 nov 2001 erano state
chieste delucidazioni sull’attribuzione di responsabilità a livello delle
Autorità comunali in riferimento a eventuali danni arrecati ad adulti, a bambini
o a studenti da specie animali ospitate in città, protette da regolamento,
liberamente insediate in strutture pubbliche e private;
- che nella Interpellanza 2004 07902 del 1° ott 2004, con
denuncia di gravi carenze igieniche e pericolo di trasmissione di malattie da
specie animali protette, si sollecitava un urgente intervento per la bonifica
delle finestre facciate, cornicioni, refettorio della Scuola Media Benedetto
Croce, colonizzata da una proliferante colonia di piccioni, con conseguente
stratificazione di guano sui davanzali e sui marciapiedi interni ed esterni
dell’edificio scolastico;
constatato
- che nulla è stato intrapreso in questi anni da parte delle
Autorità responsabili per risolvere il grave problema portato a loro
conoscenza;
precisato
- che non spetta ai bidelli ed al personale addetto ai servizi
scolastici procedere alla pulizia dei marciapiedi e delle strutture della
scuola;
constatato
- con documentazione fotografica allegata, che la colonia di piccioni è
quanto mai consolidata nella sede scolastica in oggetto;
- che malattie contagiose per l’uomo possono trasmettersi in
ogni periodo dell’anno, o direttamente o attraverso il concorso di
parassiti;
- che in questo particolare periodo di allerta per i virus,
situazioni come quella denunciata dovrebbero perlomeno attivare i servizi
comunali ad un più attento e solerte intervento di bonifica ambientale, di
pulizia e di prevenzione, anche con apposite barriere di dissuasori;
- che, parimenti, i Vigili di quartiere dovrebbero multare chi
continua senza alcuna nozione igienica ad alimentare centinaia di piccioni al
limite dei muri perimetrali della scuola (oltre a porre attenzione
all’inarrestabile degrado dell’intera zona per le deiezioni canine e umane, per
i vomiti dei drogati, per i rivoli di urina sugli angoli dei muri e degli
androni e per le siringhe infette, abbandonate sui marciapiedi e sull’area
giardini, non solo alle macchine non ben allineate;