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Consiglio Comunale
2005 07959/002
CITTÀ DI TORINO
MOZIONE N. 4
Approvata dal Consiglio Comunale in data 20 febbraio
2006
OGGETTO: LATTE FRESCO E PRODOTTI AGROALIMENTARI.
"Il Consiglio Comunale di Torino,
PREMESSO
che con l'interpellanza "Controllo dei prezzi dei
prodotti agroalimentari sui mercati di Torino" presentata in data 27 giugno 2005
si auspicava l'adozione di provvedimenti rivolti a:
- restituire concreta possibilità di sopravvivenza agli allevatori ed ai
coltivatori delle nostre aree di produzione con il dovuto, giusto riconoscimento
economico della loro attività;
- accorciare quanto più possibile le distanze fra produttori e consumatori,
con premio di qualità e risparmio contro abusi intermedi;
- garantire a migliaia di famiglie i migliori prodotti a prezzi estremamente
contenuti;
PRESO ATTO CHE
- grazie alla collaborazione fra le Associazioni
Allevatori e gli Assessorati all'Agricoltura ed alla Sanità, in Lombardia, è
stato varato e positivamente collaudato il progetto: "Il mio latte appena
munto";
- tale progetto consiste nella vendita diretta al pubblico da parte degli
allevatori di latte fresco di mungitura, mediante distributori refrigerati
automatici a moneta, come già attuato in Austria, Germania e Svizzera, in punti
dislocati nella zona di produzione o in città, con tutte le norme igieniche
previste dalle ASL;
- ne risulta un netto vantaggio economico sia per il produttore che per il
consumatore, garantendo un prodotto d'alta qualità, ad alto valore nutritivo e a
un prezzo contenuto;
- che la vendita diretta può estendersi ad altri prodotti agroalimentari
offerti in adeguate confezioni, tipo formaggi, riso, miele, olio, farine;
IMPEGNA
Il Sindaco e la Giunta a favorire la realizzazione,
mediante i provvedimenti ritenuti più oppotuni, nell'area di competenza del
Comune di Torino, di punti di distribuzione diretta al pubblico di latte fresco
e di prodotti agroalimentari dalle caratteristiche peculiari, provenienti dal
territorio regionale e opportunamente certificati."
Giovanni
AIROLA

La Stampa, 22 Gennaio 2006
STILI DI VITA LA COLDIRETTI: IN AUMENTO I DISTRIBUTORI
AUTOMATICI NEL NORD ITALIA
Lattaio addio, arrivano le
macchine self-service
Basta un euro per acquistare un litro di latte
appena munto
Maurizio Tropeano
Ore 7.30 mungitura. Ore 8,30: inserimento nel frigo del distributore automatico.
Ore 8,31: il latte alla spina è pronto. Con venti centesimi si acquista un
bicchiere con un euro per un litro. Ricordatevi di portare la bottiglia. Ore 22:
finisce il servizio. Frazione di San Vittore, Fossano. Dallo scorso inverno
nell’allevamento di Giovanni Cagnassi si sperimenta la prima distribuzione
diretta di latte fresco di giornata, crudo senza trattamenti. Da Fossano a
Giaveno, alle porte di Torino. Anche qui il distributore automatico è collegato
ad un’azienda agricola, la Versino. E in funzione dalla scorsa primavera. Dal
Piemonte alla Lombardia: a Gadesco di Cremona, però, il distributore è in
funzione al supermercato Iper della catena Carrefour. Il signor Antonio Rinaldi
ne vende 150 litri al giorno da quando, il 29 di ottobre ha piazzato il
distributore.
E ancora «macchine da latte» in Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna.
Secondo le stime della Coldiretti entro la fine di quest’anno saranno oltre
duecento concentrate, soprattutto, nel Nord Italia. L’organizzazione agricola,
però, si aspetta un boom perché «dopo i recenti scandali alimentari sta
crescendo il numero di allevatori che offre il latte fresco appena munto venduto
direttamente alla spina».
Il sistema dalla «stalla alla famiglia» sembra convincere anche i consumatori.
Secondo la Coldiretti, infatti, «una tecnologia pulita ed innovativa permette di
offrire latte freschissimo, genuino e igienicamente garantito». Si tratta di
latte fresco ottenuto direttamente dalla mungitura e non trattato tecnicamente a
differenza di quanto avviene per il latte fresco pastorizzato e per quello a
lunga conservazione. I dirigenti dell’organizzazione agricola riscontrano «una
crescita costante del gradimento dei cittadini perché conciliano convenienza e
salute offrendo l’opportunità di gustare latte appena munto e di beneficiare
delle sue note proprietà». Il tutto a prezzi sicuramente concorrenziali. Un
litro di latte acquistato in questi distributori self service costa 1 euro con
«un risparmio del 20/30 per cento rispetto al normale prezzo del latte fresco in
vendita e c’è anche il vantaggio di riutilizzare il contenitore impiegato senza
produrre inutili rifiuti».
Senza dimenticare che si rafforza la trasparenza dei percorsi che i «prodotti
seguono per raggiungere dai campi la tavola dei consumatori». Certo è
impossibile sapere che il latte che acquistato sia stato prodotto da questa o
quella mucca ma c’è la certezza che arrivi, ad esempio, dalle cento latte
frisone dell’allevamento Cagnassi di Fossano o dalle ottanta mucche dell’azienda
Versino.
Con il successo della sperimentazione l’offerta degli agricoltori si è
arricchita: è possibile acquistare bicchieri singoli o riempire bottiglie da
mezzo litro. Cambia anche la dislocazione dei distributori. Se Elio Versino ha
inserito il suo distributore in una casetta prefabbricata in legno vicino al
cancello della sua azienda in località Buffa di Giaveno altri allevatori li
hanno piazzati vicino ad edicole, fornai, supermarket o nelle le piazze centrali
di piccoli paesi di provincia.
Il prossimo obiettivo «è quello di superare alcuni vincoli amministrativi per
garantire l'opportunità di gustare il latte fresco appena munto anche nei luoghi
pubblici come le scuole, gli uffici, gli ospedali e le mense». Secondo la
Coldiretti «il successo di questa forma di vendita è determinato dalla voglia di
ristabilire un rapporto più diretto con il cibo consumato del quale un numero
crescente di cittadini vuole conoscere l’origine e le caratteristiche ed essere
certo della genuinità e freschezza». Lo dimostra anche il fatto che - sottolinea
la Coldiretti - dopo l'entrata in vigore il 7 giugno 2005 dell' obbligo di
indicare sulle confezioni il luogo di provenienza o mungitura si è registrato un
vero boom di latte fresco pastorizzato i cui consumi su base annua sono
cresciuti del 4,2 per cento, tre volte la media di tutti gli alimentati secondo
i dati Ismea-Ac Nielsen, relativi agli acquisti delle famiglie nel primi dieci
mesi del 2005.
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