Home

perchè rl

RL in comune

CARONTE'S CORNER

   COMUNICATI

   DOCUMENTI

POSTA

DIOGENE

NO-TAV

MOVIMENTO ZERO

      OLIMPIADI 2006

 OSSERVATORIO

NOTA LEGALE

CONTATTI

Contro il maltrattamento degli animali, da "CittAgora" dell' 08-03-2005

E' stato sequestrato un alloggio torinese utilizzato come "allevamento amatoriale" di gatti persiani ed exotic shorthair. I 30 felini erano tenuti in gabbie in condizioni igieniche critiche. Sono stati quindi trasferiti nel gattile di Moncalieri e successivamente affidati a famiglie che si sono presi cura di loro. Questa la premessa di una mozione presentata dal consigliere di Rinnovamento leghista Giovanni Airola e approvata dal Consiglio comunale con la seguente votazione: 33 presenti, 32 favorevoli, 1 astenuto, 1 non partecipa al voto. La mozione impegna il sindaco e la giunta a verificare che gli "allevamenti amatoriali" non siano in effetti attività professionali e a perseguire l'allevamento clandestino nel territorio comunale.

T.DN

IL TESTO DELLA MOZIONE APPROVATA CON GLI EMENDAMENTI DEI CONSIGLIERI SBRIGLIO, CROSETTO E CASTRONOVO

Consiglio Comunale

2005 00764/002

C I T T À D I T O R I N O

MOZIONE N. 8

Approvata dal Consiglio Comunale in data 7 marzo 2005

OGGETTO: MALTRATTAMENTO ANIMALI.

"Il Consiglio Comunale di Torino,

PREMESSO CHE

a) lo scorso mese di ottobre in un alloggio torinese utilizzato come "allevamento amatoriale" di gatti persiani ed exotic shorthair, sono stati sottoposti a sequestro amministrativo circa 30 felini che erano tenuti rinchiusi all'interno di gabbie in condizioni igieniche critiche;
b) i suddetti felini sono quindi stati trasferiti, con il contributo di alcuni operatori zoofili della LIDA (Lega Italiana dei Diritti dell'Animale) all'interno del gattile di Moncalieri e successivamente affidati a famiglie che si sono presi cura di loro;
c) il proprietario dell’"allevamento amatoriale" è stato denunciato per maltrattamento ai danni di animali;
d) la stragrande maggioranza dei maltrattamenti di animali si verifica nell'ambito delle attività di allevamento, sia che si tratti di attività ufficiali, amatoriali o clandestine;

IMPEGNA

Il Sindaco e la Giunta ad attivarsi presso gli Organi responsabili affinché:
1) sia verificato se nei cosiddetti "allevamenti amatoriali" di animali d'affezione, ubicati nel territorio comunale, non siano in realtà svolte attività professionali di allevamento che, sotto la denominazione "amatoriale", sfuggono all'imposizione fiscale prevista dal vigente diritto tributario, con particolare riferimento alle addizionali comunali relative alle imposte sui redditi;
2) sia verificato che, nei locali adibiti allo svolgimento di attività di allevamento ubicati nel territorio comunale siano rispettate le destinazioni d'uso delle unità immobiliari a tali allevamenti dedicate;
3) siano poste in essere tutte le misure possibili per individuare e perseguire le attività di allevamento clandestino nel territorio comunale."
 

F.to: Giovanni Airola

° ° ° ° ° ° ° ° °

da "Torino Cronaca" del 29 0ttobre 2004, pag. 12