
Torino sotterranea
Rinnovamento Leghista, 10-03-2005
Sembrava un titolo di
curiosità storico-archeologiche dei tempi di Pietro Micca. E' una realtà del
tutto attuale, aperta ad ogni sviluppo. Non solo padroni del territorio in
superficie, ma altrettanto guide qualificate nei percorsi disponibili nel
sottosuolo, gli spacciatori minorenni hanno dimostrato, se pur ce ne fosse
bisogno, che la situazione ci è sfuggita di mano. Un primo, doveroso
ringraziamento va agli Agenti della Polizia Municipale che hanno inseguito e
catturato la banda, in condizioni di attività di servizio non certo
"tradizionalmente comode". Le grate di sicurezza sul Po, agli sbocchi fognari,
risultano divelte. Il percorso offerto ai malintenzionati, molto allettante. Dal
fiume alla Sinagoga, e, verosimilmente, a molti altri punti della Città, con
tombini di uscita strategici. Basta pensarci per primi. Evidentemente gli Uffici
preposti al controllo delle reti fognarie torinesi non lo sapevano e sarebbe
giusto premiare un po' di più gli Agenti inseguitori riemersi dal maleodorante
percorso e un po' meno i Dirigenti "di superficie", ecologicamente protetti. Non
solo il metano algerino viaggia in condotte sommerse. Anche gli algerini
minorenni sanno come muoversi nella città di adozione. La sicurezza? Tutto sotto
controllo!!
G. Airola