
Il Sindaco si costituisca parte civile
Rinnovamento Leghista, 22-06-2005
I teppisti anarcoidi
dei centri sociali scendono in piazza, questa volta "contro il fascismo
assassino ", mettendo a ferro e fuoco una via storica della Città, provocando
milioni di danni,terrorizzando i cittadini. Il Sindaco, in Sala Rossa, offre
alla opposizione una soluzione sconcertante. Il Comune, cioè la Comunità ferita,
risarcirà i danni subiti, a meno che non sussistano già altre coperture
assicurative. I Cittadini pagheranno la nuova tassa inventata dalla sua
Amministrazione: quella della "Tolleranza, Dialogo e Domicilio" anche nei
riguardi di qualsiasi violento teppista distruttore che compaia in piazza. Il
contenimento di questo violento "dissenso" sinistroide è possibile, a Torino,
solo se il Governo reazionario è disponibile a fornire adeguati poliziotti
repressori. Intanto questa Amministrazione offre la cultura del dialogo, con
libera facoltà di okkupazione di pubblici edifici comunali, alle impunite
schiere del più violento teppismo sinistroide che devasta da anni la Città.
Quando il paziente ha una peritonite purulenta, non gli si versa (facendogli
pagare la parcella) una dose di antibiotico nell'addome, mescolandolo al pus
ospitato fra le anse, ma si applica l'aurea regola salvavita: "ubi pus, ibi
evacua". Il Vicesindaco Medico Calgaro può ricordarlo al Sindaco?
G.Airola