Latte in...lattina?
da cittAgorà del
21-02-2006
Non solo
per aranciata e thè, ma forse sarà possibile introdurre una moneta in un
distributore automatico per ricevere in cambio anche un bicchiere di latte. Non
in polvere, ma fresco, munto da poco.
Una mozione proposta dal consigliere
Giovanni Airola (Rinnovamento Leghista) e approvata all'unanimità dalla Sala
rossa il 20 febbraio, impegna il sindaco e la giunta a "valutare la
possibilità di favorire la realizzazione, nell'area torinese, di punti di
distribuzione diretta al pubblico di latte fresco e di prodotti agroalimentari
dalle caratteristiche peculiari, provenienti dal nostro territorio".
La proposta nasce dall'esigenza di salvaguardare agricoltori e allevatori
locali, ricalcando il progetto attuato in Lombardia "Il mio latte appena munto"
e richiama le esperienze di Austria, Germania e Svizzera, paesi nei quali il
latte fresco è venduto dagli allevatori direttamente ai consumatori, attraverso
dei distributori automatici a moneta.
Il documento inoltre sottolinea non solo il vantaggio economico, per produttore
e consumatore, ma soprattutto la qualità di un prodotto ad alto valore
nutritivo.
Oltre al latte, questo tipo di vendita potrebbe estendersi ad altri prodotti
agroalimentari, come formaggi, riso, miele, olio e farine, ovviamente in
confezioni idonee.
