Home

perchè rl

RL in comune

CARONTE'S CORNER

   COMUNICATI

   DOCUMENTI

POSTA

DIOGENE

NO-TAV

MOVIMENTO ZERO

      OLIMPIADI 2006

 OSSERVATORIO

NOTA LEGALE

CONTATTI

 

Il lato oscuro delle Olimpiadi

Rinnovamento Leghista, 22-11-2005

E' quello che la fiaccola olimpica non riesce ad illuminare nel suo percorso. Vorremmo sapere, a fine gare, quanto è costata in fatiche disumane questa impresa che dovrebbe svolgersi con ben altri presupposti e modalità. Oltre le quasi scontate morti sul lavoro, ogni qual volta si affrontano interventi di così vasta portata. Un guasto ferma una macchina diretta ai siti montani destinati a ospitare atleti e giornalisti e la Polizia stradale scopre un quantitativo di carne di difficile giustificazione, per la incerta destinazione e per la violazione delle norme igieniche del trasporto di alimenti deperibili. In una casa, quale soggiorno alpino, che dovrebbe sfamare 130 lavoratori impegnati nell'allestimento di strutture olimpiche provvisorie. Scatta così una catena di accertamenti. Intervengono Sindaco, Polizia Municipale, Ufficio Igiene, Ispettorato del lavoro. Si evidenziano gravi violazioni, coronate dalla constatazione finale della abusività della stessa costruzione ospitante. Si apre un quadro, tutt'altro che idilliaco. 130 lavoratori cinesi e cingalesi ammassati in condizioni e spazi impossibili. Anche sfrattati, sotto zero. Questo è il Piemonte che prepara un evento di valenza internazionale, in cui, oggi, si possono violare le leggi pur di accaparrarsi l'ospitalità olimpica. Non è un caso isolato: è soltanto un tassello della realtà regionale.

Giovanni Airola