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Foibe
Rinnovamento Leghista, 11-02-2005
Il Giorno della Memoria. Storico il recupero della memoria, a 60 anni di distanza dalla tragedia. Trieste e Torino sono state la sede, meritata e coerente, per l'ufficializzazione di una data in ritardo di oltre mezzo secolo della Storia patria. Di una tragedia mai ricordata come dovuto sui libri di scuola, pur editi con sovvenzioni governative. E' gią tanto che esuli, testimoni diretti, possano ancora ritrovarsi per confermare pagine finora occultate alle nuove generazioni che affronteranno un'Europa in sofferta evoluzione verso nuovi valori comuni. La nostra Cittą ha saputo accogliere migliaia di vittime innocenti di una pulizia etnica, ancor oggi "giustificata" da tanta sinistra. Vittime dignitosissime, di operosa e civile tradizione, che si sono adattate ad una esistenza senza ritorno, lontana dai luoghi natii. Tuttora, chi vi č nato non ha diritto a recuperi di sorta, pur bussando, i governi slavi, ai battenti della grande Europa per esservi accolti con pari dignitą. Le foibe, dicono le sinistre, non sono l'Olocausto. Peccato che, mentre Trieste e Torino accoglievano gli esuli, i comunisti d'Italia, sostenitori di Tito, a Venezia e Ancona, a Milano e Bologna riservassero loro, come gli Inglesi ai superstiti ebrei diretti in Palestina, un muro di disumano rifiuto. G.Airola |