Home

perchè rl

RL in comune

CARONTE'S CORNER

   COMUNICATI

   DOCUMENTI

POSTA

DIOGENE

NO-TAV

MOVIMENTO ZERO

      OLIMPIADI 2006

 OSSERVATORIO

NOTA LEGALE

CONTATTI

 

Attività commerciali in Torino: l'autodistruzione

Rinnovamento Leghista, 04-10-2005

Vi sono malattie, dette autoimmuni, in cui una patologica reazione si rivolge contro gli stessi tessuti dell'organismo, portandolo a sofferenza e morte. E' il caso della regolamentazione delle attività commerciali e artigianali in Torino, da tempo in una fase negativa di sofferenza, pare senza soluzione. Centinaia di negozi, tenuti attivi attraverso mille difficoltà anche da più generazioni, sono stati chiusi in questi ultimi anni, sia in centro che in periferia. Impoverendo la comunità in modo irrimediabile. Preziossime tradizioni artigianali sono scomparse. Il via libera ai supermercati ha livellato, devastato quanto poteva ancora sopravvivere in qualità e originalità. L'Amministrazione torinese non è stata in grado di prevedere il dilagare di nuove attività, non consone alla nostra vita sociale, tipo Phone Center, rincorrendole poi con regolamentazioni inadeguate e inconcludenti. In altri versanti, invece, pone limiti oggi assurdi, o cerca di imporre percorsi obbligati e sedi inopportune a categorie di commercianti, dal vestiario all'antiquariato, quando si tratta di autoctoni, non certo sulla cresta dell'onda nella visione multietnica del centrosinistra. Una gabbia è imposta tuttora ai cittadini italiani, col divieto di trasferimento di licenze da una circoscrizione all'altra. Un'assurdità mortale.

Giovanni Airola