
Esposizione delle bandiere
Rinnovamento Leghista, 20-01-2006
Leggiamo, nelle Storie Olimpiche dell'Agenda 2006 del
Comune di Torino, che il Presidente George W. Bush, alla cerimonia inaugurale
delle Olimpiadi di Salt Lake City del 2002 ha portato con sé una bandiera
estratta dalle macerie delle Torri gemelle distrutte dai terroristi. E' nella
tradizione americana issare ovunque il vessillo a stelle e strisce. Non da meno
la Francia. Non seconda a nessuno l'Inghilterra. In Italia, dopo una lunga
parentesi di negligenza espositiva e di crisi cromatica, per volere del
presidente Ciampi si è tornati alla Festa della Repubblica e alla presenza del
Tricolore non solo negli stadi urlanti. E' ovvio che nelle sedi istituzionali e
nelle scuole l'esposizione del vessillo nazionale, unito a quello regionale,
oggi deliberatamente omesso, dovrebbe assumere un significato particolare.
Troppo spesso, invece, scuole e sedi istituzionali espongono soltanto un residuo
di tessuto scolorito, annerito dallo smog, attorcigliato all'asta, devastato
dalle intemperie. Il simbolo diventa a sua volta simbolica testimonianza di una
pericolosa abulia e trascurataggine proprio dove si dovrebbe insegnare il
contrario. Cerchiamo di offrire ai nostri giovani, turisti olimpici compresi, il
senso di una dignità e di una identità oggi fortemente a rischio. Cominciando da
una corretta, rispettosa, impeccabile esposizione dei nostri storici vessilli.
Giovanni Airola