Una Comunità ufficialmente sacrificata
Rinnovamento Leghista, 13-02-2006
La civiltà e la dignità sono spesso di ostacolo per chi
spera di ottenere giustizia, dovuto riconoscimento per le persecuzioni subite.
Succede purtroppo col nostro Stato, geneticamente servo, esterofilo,
rinunciatario qualunque sia la sua composizione. Sono trascorsi 60 anni, è quasi
del tutto scomparsa una generazione ,prima di poter assistere al risveglio delle
nostre Autorità su uno dei più feroci eccidi della storia patria e la scelta di
una data ufficiale almeno per ricordare le Vittime delle Foibe ,commemorare
l’Esodo di centinaia di migliaia di cittadini italiani. Crimini e tragedie che
il Comunismo (non di Tito soltanto, ma anche dei nuclei di Venezia, Bologna,
Ancona, più altri, più una vergognosa copertura mediatica ufficiale di oltre
mezzo secolo) ha volutamente tenuto sommersi, quando non addirittura
colpevolizzati. Agli esuli è tuttora impedito il rientro ed il recupero dei
beni, mentre sono invitati a far parte della Comunità Europea a pieno titolo
Slovenia e Croazia e perfino etnie turco-musulmane. Mai che si parli di
riparazione , di risarcimento ,di rientro per le nostre popolazioni dell’Istria,
Fiume, Dalmazia. Troppo civili e dignitose per ottenere giustizia .Troppo
scomode testimonianze, ancorché silenti, per i programmi di dissolvenza in atto
del Paese Italia in un calderone anonimo , in una fase storica suicida.
G.Airola