
Una risposta democratica
Rinnovamento Leghista, 02-12-2005
La popolazione della
Val di Susa ha due opportunità per rispondere all'assedio dittatoriale,
istituzionale, mediatico di chi vuole ad ogni costo imporgli il bene supremo
della materna Europa, che da qualche parte esiste e decide, anche se defilata
alla vista dei suoi abitanti, proprio come gli dei dell'Olimpo. Le Olimpiadi e
le Elezioni. Per le Olimpiadi, la popolazione può, per quel che le resta,
decidere il livello di collaborazione possibile, ciò che conviene e ciò che non
merita sacrifici. Per le Elezioni, è sua facoltà scegliere i delegati da inviare
per 5 anni al Parlamento e nelle Istituzioni locali. I Ministri come Lunardi, ed
il suo partito, vanno esclusi per primi. Tutti i candidati che rappresentano
partiti che impongono la Tav vanno ignorati in cabina elettorale. Tutti i finti
politicanti, che tengono il piede in due staffe, promettendo soluzioni di
autonomia che non sono in grado di mantenere, sono da ostracizzare. Chi decide
di militarizzare il territorio, va escluso da futuri incarichi, lui ed il suo
partito. E' immorale mettere i Poliziotti contro una popolazione onesta,
tenendoli ben lontani dalle rigogliose quattro mafie nazionali. Abbiamo davanti:
Voto - Tav - Giochi invernali. Sul primo abbiamo la facoltà di scegliere. Una
Lista elettorale Valsusina potrebbe insegnare una direttissima democrazia a chi
non merita alcuna delega.
G. Airola