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A nevi sciolte
Rinnovamento Leghista, 30-12-2005
Quello del 2005 non č solo un bilancio annuale.
Chiude una legislatura che ha visto una Cittā depredata delle sue fonti
lavorative. Le quasi commissariate nevi olimpiche servono a distogliere
l'attenzione pubblica dalla realtā quotidiana. Il Sindaco farebbe bene a
spiegare ai cittadini, alla parte autoctona che paga tasse e multe, cosa intende
per futuro di Torino. Noi, a livello proletario, sappiamo solo che dopo gli
scandali nel settore edilizio abbiamo dovuto assistere, allibiti, allo scempio
dei resti dei cittadini defunti. E dopo questa disfatta morale, che da sola
esigerebbe dimissioni e cambio radicale degli amministratori, se non fossimo
ormai a un livello patologico di assuefazione degenerativa, alla sistematica
chiusura di centinaia di attivitā artigianali e commerciali italiane, per
consegnare interi quartieri, rifatti con i risparmi generazionali degli
ostracizzati autoctoni, a una sconvolgente immigrazione che č tutto meno la
giustificazione marxista del bisogno di sopravvivenza. E' una epocale tratta
umana destabilizzante. Mai, Torino, aveva raggiunto tali livelli di degrado, fra
suk e supermercati desertificanti le nostre attivitā artigianali, commerciali,
produttive in quartieri ormai lerci e abbandonati alla delinquenza. Questa č la
Torino di una Giunta anglofoba, arroccata su spina e Ztl. Questa č l'urgente "question
time" 2006, signor Sindaco. |