
Non vergogniamoci del S.Natale
Rinnovamento Leghista, 06-12-2005
Non vergogniamoci del
Presepe, della sua rappresentazione popolare. Ovunque cominciano a sfavillare le
luci di migliaia di pini rigorosamente nordici, adattissimi ad ogni latitudine.
Adattissimi alla festositā della ricorrenza, ma anche al consumismo, che pare
sostituire molto di quanto dovuto alla religiositā dell'Evento. In questi ultimi
anni abbiamo assistito ad un inaccettabile oscuramento della cometa del Presepe,
in una forma decisamente patologica di annichilimento, nelle scuole, dove era
spontanea rappresentazione,ma perfino nel tono dimesso adottato da alcune
Chiese. Sottotono o esclusi perfino i Canti tradizionali. Non possiamo tacere
quanto di responsabilitā sia addebitabile ai Vertici del nostro Episcopato
torinese e piemontese in questa vera tragedia epocale, per rinuncia,
asservimento, politica falsamente sociale, reti associazionistiche
pseudocaritatevoli. Si sta tradendo quanto č stato costruito con immani
sacrifici dai nostri Santi, a cominciare da Don Bosco. Si sta tradendo
platealmente il martirio di una generazione di Missionari, sparsi nel mondo per
una evangelizzazione che viene sconfessata e tradita proprio nella nostra Cittā.
Le scelte fatte a Torino conducono verso orizzonti sicuramente orientali, ma
purtroppo ben lontani dalla Betlemme che amiamo.
G.Airola