Home

perchè rl

RL in comune

CARONTE'S CORNER

   COMUNICATI

   DOCUMENTI

POSTA

DIOGENE

NO-TAV

MOVIMENTO ZERO

      OLIMPIADI 2006

 OSSERVATORIO

NOTA LEGALE

CONTATTI

 

Die Brüder d'Italia

Rinnovamento Leghista, 17-02-2006

Ringraziamo caldamente Gerhard Plankensteiner e Oswald Haselrieder, Zoeggeler, Oberstolz e Gruber, e gli Atleti tutti da questa Torino olimpica per le medaglie conquistate e per l'impegno profuso nella Squadra azzurra. Una provocatoria intervista ha posto la maliziosa domanda, quanto mai di attualità, sulla partecipazione canora, in diretta sul podio, al " Canto degli Italiani "di Goffredo Mameli e Michele Novaro, musicato 159 anni fa proprio qui a Torino, a ritmo di marcia, in cinque strofe. Purtroppo, già al quarto verso della prima strofa "ch'è schiava di Roma Iddio la creò" molti piemontesi diventano afoni, dopo una prima inflessione della voce sull'elmo di Scipio l'Africano, viste le circostanze attuali. In realtà, alla quarta strofa non si arriva nemmeno nelle cerimonie ufficiali, forse per reminiscenze compromettenti. "Dall'Alpi a Sicilia dovunque è Legnano (!)......"I bimbi d'Italia si chiaman Balilla"- un'Intifada patriottica che esaltò generazioni - per arrivare alla quinta, "già l'Aquila d'Austria le penne ha perdute", non molto adatte alla circostanza. Se la corrispondente del TG3, dalle piste ghiacciate, non è in grado di comunicare i nomi dei nostri Atleti in gara perché "troppo difficili", ne pretendiamo anche la partecipazione canora al "Canto degli Italiani? Non bastano il vessillo nazionale, le vittorie, la partecipazione di Squadra? Ancora grazie!
Giovanni Airola