
Democrazia l'è morta
Rinnovamento Leghista,
08-03-2006
Sepolta nelle Segreterie dei partiti. Le imminenti
elezioni politiche riescono a dimostrare, purtroppo, quanto nel nostro Paese sia
improprio parlare di democrazia, pur dopo una tragica esperienza totalitarista
rossa e nera, con milioni di vittime. Il nucleo del potere resta inalterato. La
Resistenza ,una sofferta parentesi, una simbolica data, per storica ironia
celebrata nello stesso mese di Aprile indicato per il rinnovo delle cariche
istituzionali. Nello stadio politico tutto viene nuovamente deciso fuori da ogni
possibilità di scelta da parte della gente, tesserata e pagante, convogliata ad
assistere ad uno scontro in cui si agitano giocatori ed arbitri selezionati e
manovrati da centri di potere asserragliati in torri inaccessibili: le
Segreterie dei partiti. Il sistema si è consolidato a tutti i livelli, a partire
dalle Circoscrizioni fino ai Ministeri teverini. Dove ancora sono soggette a una
mera propaganda aggiunta, le Primarie scorrono su liste già scolpite,
immodificabili. Il clima elettorale è stato presto degradato a uno scontro fra
squadre di calcio, spettacolo che non a caso domina gli schermi televisivi,
pagati come una droga. Se le famiglie italiane, strappandosi ad un mondo in
perversa trasformazione, vogliono salvare un avvenire serio e concreto per i
propri figli, devono imparare a non delegare. Più Svizzera e meno, molto meno
Mediterraneo.
G.Airola