
San Giovanni Bosco
Rinnovamento Leghista, 31-01-2006
Il 31 gennaio del nostro calendario è ricordato e
celebrato il nostro grande Santo. Quella di Don Bosco fu un'epoca particolare.
Con il fiorire di attività sociali e missionarie che hanno segnato la Storia non
solo in Piemonte, ma anche quella internazionale. Metodi, organizzazione,
finalità validissimi ancora oggi. Questo breve scritto ha un fine preciso.
Quando il presidio ospedaliero definito Astanteria Martini, dipendenza delle
Molinette nella zona Nord di Torino, assunse un ruolo più importante, una
struttura più adeguata alle necessità territoriali, le Amministrazioni decisero
di cambiargli nome, e, dopo tentennanti soluzioni e proposte, decisero per un
nome legato sì alla tradizione religiosa, ma aggiornato alla ipocrita
trasformazione laica in atto in Torino e nell'intero Paese. Scelsero il nome di
Giovanni Bosco, ma privandolo del Santo. Ancora oggi, sulla rinnovata facciata
dell'Ospedale, mancano la S e il punto che precedono il nome e che hanno qualche
significato per la nostra storia e la nostra cultura cristiana, ma forse non per
quella cattocomunisti degli ultimi, confusi decenni. Gradiremmo quindi per
sincerità storica e rispetto della cultura religiosa piemontese che il Cardinale
Poletto richiamasse gli Amministratori responsabili alla dovuta integrazione.
Non sarebbe stato più semplice per tutti Don Bosco?
Giovanni Airola