
I criteri igienici della Giunta
Rinnovamento Leghista, 28-01-2005
E'interessante notare la disinvolta , originale e sconcertante politica
ambientale che la Giunta Chiamparino adotta per la Città . Per la discarica di
Basse di Stura il rilancio è ormai un fatto consueto, calcolando che il
biodegradabile si risolve da solo, in alcuni decenni. Il centro cittadino, la
cosiddetta area aulica, ha perso il suo smalto e portici, colonne, facciate
storiche, giardini sono irriconoscibili. I graffiti ormai indelebili. Ma quello
che più sconvolge è il degrado dell'igiene del suolo: dal centro alla periferia,
fino a limiti inverosimili è un crescendo di sporcizia, indice di una montante
indifferenza della gente nuova o di quella residente per la vita comunitaria, ma
soprattutto indice della assoluta incapacità amministrativa di disporre servizi
adeguati di Igiene ambientale.La città è lercia. I marciapiedi sono
impercorribili per stratificazioni organiche umane e canine. Le rare scope dei
negozianti, ricattati da un regolamento demenziale (il Vicesindaco è un
medico,dovrebbe dissociarsi dalla Giunta) disperdono pulviscolo organico infetto
all'altezza delle carrozzine dei bimbi. Ma l'occhiuta telecamera insegue le
targhe. Se cominciassimo a lavare le strade e i relativi marciapiedi?
Giovanni Airola