
Assetati, ma con riservatezza
Rinnovamento Leghista, 11-10-2005
Le nostre
Amministrazioni sono sensibili ed attente nel rispettare la riservatezza dei
loro utenti. Fa parte della tradizione torinese. Chiedetelo a 84 famiglie della
zona nord della città. La storia ,non unica, è di pubblica utilità. Un
amministratore disattento aveva trattenuto nel suo cassetto alcune migliaia di
euro di bolletta acqua. Un mattino, improvvisamente, le famiglie, i negozi,
l'ambulatorio veterinario, i bar, tre palazzi, si sono ritrovati con i rubinetti
a secco. Secco totale. Dopo una giornata di convulse corse informative,
centinaia di bottiglie di minerale acquistate nei dintorni, i tecnici
dell'acquedotto hanno riaperto le valvole stradali di alimentazione. Il cortese
Delegato, convocato sul posto (poco prima degli invocati Carabinieri) ha
precisato la prassi, del tutto nuova, del nostro benemerito Acquedotto: non si
possono preavvisare gli inquilini perché contro la "Privacy": sarebbe
disdicevole appendere avvisi di richiamo al pagamento nell'atrio delle case".
Perciò si avvisa solo l'Amministratore latitante. Ringraziamo per la squisita
sensibilità. La perversa interpretazione della Privacy dei nostri dirigenti
anglofoni ha colpito anche le scuole. Il dilagare dei pidocchi sulla testa degli
scolari ha le stesse origini e motivazioni, rispettose verso le famiglie. Molto
raffinati i traguardi torinesi raggiunti.
G. Airola