
La grande ipocrisia delle domeniche a piedi
Rinnovamento Leghista, 13-01-2006
Nel cittadino, ormai,
suscita più irritazione che altro l'eterna diatriba fra autorità comunali e
provinciali sui provvedimenti di limitazione del traffico: durata, area
territoriale, categorie colpite, ed esenzioni (una sensibilità particolare).
Irritazione e soprattutto totale sfiducia verso amministratori politici tutt'altro
che indipendenti nella responsabilità delle loro scelte, quindi non idonei a
svolgere il compito loro delegato e ora affaccendati nel chiedere il rinnovo
quinquennale del loro incarico. Torino è abbandonata a un progressivo degrado.
Inutile chiedere la collaborazione dei cittadini quando si risponde solo con
aumenti di tasse inversamente proporzionali alla qualità dei servizi erogati. Ne
è un esempio innegabile la qualità della vita, l'aspetto igienico dei nostri
quartieri. Nemmeno in occasione delle declamate olimpiadi - santificata,
effimera quanto devastante salvezza per il futuro torinese - questa
amministrazione è in grado di offrire un aspetto appena appena pulito. Non è in
grado di raccogliere e smaltire i rifiuti quotidiani. Nella Città d'acque, non è
in grado di lavare il suolo pubblico. Nella Città tecnologica, a fornire
efficienti mezzi pubblici di trasporto e mezzi aggiornati per l'igiene del
suolo. Molto più facile blaterare di poveri sottili e di raccolta dell'organico.
Giovanni Airola