
118: un'organizzazione ingessata
Rinnovamento Leghista, 01-03-2005
E' stabilito che un
paziente appartiene territorialmente ad un determinato Ospedale, cui devono
convergere le autoambulanze del 118 di zona per ogni ricovero urgente. Riferiamo
questo episodio tipo, recentissimo. Un paziente, dimesso con errata diagnosi dal
Pronto Soccorso dell'Ospedale cittadino di obbligato riferimento, si è salvato
grazie alla esatta diagnosi ed alle tempestive cure stabilizzatrici del Pronto
Soccorso e della Medicina d'Urgenza del S.Giovanni Bosco (raggiunto con mezzi
propri appena in tempo). Ora è in carico presso il Centro di Angiochirurgia
delle Molinette per un intervento ad altissimo rischio, giustificato solo da una
emergenza assoluta, e valido se eseguito con tempestività in tempi record.
Nessuno ha saputo finora, né Molinette, né Medico curante, né Organi Regionali
della Sanità indicare una disposizione sintetica da presentare all'autista del
118, in caso di reiterata emergenza, che permetta al paziente di raggiungere
tempestivamente da casa la camera operatoria salvavita di angio-chirurgia delle
Molinette, senza morire in fatali tappe intermedie di un percorso rigidamente
burocratizzato. Con una autoambulanza privata? In taxi? L'argomento è serio,
riguarda decine di possibili casi analoghi e richiede una sollecita e
responsabile risposta.
G.Airola