LA STAMPA, 07 Agosto 2005
OGNI MESE OLTRE UNDICIMILA EURO, MA GLI ASSESSORI
PRENDONO DI PIU’
Sicilia, nuovo aumento ai deputati
Per una legge del ‘47 il loro stipendio è
legato a quello dei senatori
ROMA
Fino a due giorni fa un deputato del «parlamentino» regionale siciliano,
l’Ars, guadava 20 mila euro lordi, 11 mila e 500 netti. Da ieri, questa cifra
è aumentata di altri 420 euro lordi, 270 netti. L’aumento di stipendio se lo
sono concesso gli stessi consiglieri, che hanno votato un provvedimento su
misura per adeguare il loro compenso a quello dei senatori di Roma.
Il fenomeno non è nuovo, e in Sicilia avviene ogniqualvolta i senatori si
aumentano (a loro volta) la paga. In base a una prassi consolidata dal 1947, i
consiglieri regionali siciliani di Palazzo dei Normanni, sede del
«parlamentino», devono guadagnare la stessa cifra dei senatori di Palazzo
Madama a Roma. Furono gli stessi senatori a suggerirlo, quando nel 1947
andarono in visita nell’isola. La Sicilia aveva quello stesso anno ottenuto
l’autonomia (amministrativa e politica), ma non aveva un corpo giuridico di
regolamenti e di norme che la disciplinasse. Uno dei nodi che dovettero
sciogliere gli amministratori fu il modo in cui remunare i consiglieri
regionali. I senatori che si presentarono in visita a Palermo, suggerirono
allora di adeguare la paga per i consiglieri della Regione Sicilia a quella
dei senatori di Roma.
E così avviene dal 1947. Dopo l’ultimo aumento del Senato, che ha concesso
l’anno scorso una paga maggiorata ai propri rappresentanti, il «parlamentino»
di Palermo ha cominciato a gennaio del 2005 le pratiche per adeguare lo
stipendio anche dei deputati della Regione. Ieri, subito prima della pausa
estiva di agosto, l’aumento dello stipendio per i consiglieri regionali è
diventato legge.
Guido Lo Porto, il presidente del parlamento più vecchio (e tra i più ricchi)
del mondo, ha firmato il provvedimento, che concede l’aumento a partire dallo
scorso mese di gennaio. Oltre ai 420 euro mensili in più sullo stipendio, ogni
consigliere regionale riceverà così anche un ulteriore gruzzolo di denaro,
pari a tre mila euro, per gli arretrati da gennaio a oggi. La cosa ormai non
fa più scandalo, la prassi è consolidata e nessun partito politico si è ieri
opposto.
Ma l’aumento dei consensi pagati ai deputati del «parlamentino» non riguarda
esclusivamente gli stipendi di servizio. L’equiparazione del trattamento
economico a quello del Senato, si estende anche alle pensioni dei consiglieri
e agli stipendi del personale amministrativo.
Ai deputati, ma non ai funzionari, spettano i proventi derivanti dalle seconde
cariche. Almeno la metà dei novanta consiglieri della Regione Sicilia ha
infatti un incarico supplementare, per il quale percepisce una retribuzione
aggiuntiva. Gli incarichi supplementari più remunerativi, in questo senso,
sono tre: consigliere di presidenza dell’Ars, delegato in commissione
legislativa e assessore regionale.
La carica di assessore è, in assoluto, la più redditizia. Un assessore, anche
se non fa parte dell’Assemblea, percepisce uno stipendio equiparato a quello
di un deputato regionale. Se l’assessore in questione è però anche eletto
deputato (e in questa legislatura ce ne sono), il suo stipendio aumenta di
altri due mila euro, raggiungendo i 14 mila euro al mese.