LA STAMPA,
13 Luglio 2005
Riparte l’iter per l’acquisizione da parte degli enti locali
del Centro congressi del Lingotto. La presidente della Regione, Mercedes Bresso,
infatti ha deciso di riconfermare gli impegni precedentemente sottoscritto e ha
dato mandato agli assessori Giuliana Manica e Giuseppe Caracciolo di predisporre
il testo di un disegno di legge da portare all’esame del Consiglio regionale. La
decisione è stata presa ieri pomeriggio nel corso di un vertice a cui hanno
partecipato il presidente della Provincia, Antonio Saitta accompagnato
dall’assessore alle Attività Produttive, Giuseppina De Sanctis, e il sindaco,
Sergio Chiamparino con l’assessore al Commercio, Elda Tessore.
Prezzo d’acquisto fissato: 46 milioni di euro. A
comprare l’immobile sarà una società mista pubblico-privata di cui faranno parte
Regione, Comune, Camera di Commercio, Fiat e da ieri anche la Provincia di
Torino. Il compito di Manica e Caracciolo è di definire le quote di
partecipazione e le modalità di pagamento. Si lavora sull’ipotesi di separare la
proprietà dalla gestione del centro congressi che potrebbe essere affidata alla
rinnovata Expo 2000, una società partecipata dalla Regione in cui entrerebbero
anche i privati. Nei giorni scorsi la giunta regionale ha rinnovato i vertici
della società portando alla presidenza Fabrizio Gatti, imprenditore di area Ds.
Nei piani finanziari analizzati ieri è stata avanzata l’ipotesi di suddividere
la quota d’acquisto in due parti, venti milioni sborsare cash e gli altri 26 da
reperire attraverso l’accensione di un mutuo. Per pagare le rate verrebbero
utilizzati i ricavi derivanti dall’affitto della struttura alla società di
gestione.
Questa è lo schema di lavoro su cui si baserà il disegno
di legge regionale che Manica e Caracciolo, con i loro uffici elaboreranno nelle
prossime settimane. «Speriamo - auspica l’assessore comunale Tessore - che
l’iter sia il più breve possibile in modo si possa iniziare a lavorare con le
due nuove società a partire dall’autunno».
Il presidente Saitta spiega che «la decisione definitiva
sull’ingresso della Provincia nella società per acquistare il centro congressi
sarà deciso martedì prossimo nel corso della riunione della giunta e dopo un
confronto con tutti gli assessori». Saitta, però, è «orientato a dare il via
libera vista la diminuzione del prezzo d’acquisto rispetto a quello inizialmente
proposto e, soprattutto, perché la presenza della Provincia può diventare utile
in vista dei progetti di riutilizzo postolimpico non solo degli impianti ma
anche di progetti di sviluppo».
Regione e Comune di Torino giudicano positivamente
l’ingresso della Provincia nell’operazione. Spiega l’assessore Manica: «La
cooperazione tra i tre enti è essenziale per realizzare quella che riteniamo
essere una delle azioni strategiche per il rilancio di Torino e che comprende
anche il potenziamento del settore fieristico da realizzare coinvolgendo
l’operatore privato». Conclude: «La Regione pensa che i congressi e i convegni
siano una dei settori dove poter promuovere del brand del Piemonte»