La Stampa, 01 Novembre 2005
GRUPPO VACANZE PIEMONTE SULLA MISSIONE IN CANADA CHIEDE
DIMISSIONI E MINACCIA DI RICORRERE ALLA PROCURA. PECCATO CHE LA PASSIONE PER LE
TRASVOLATE SIA BIPARTISAN
La Lega si indigna (ma prima
viaggia)
Il mese scorso anche il consigliere Monteggia ha
partecipato a una trasferta in Sud Africa
Alessandro Mondo
«Dimissioni». E’ la richiesta che la Lega Nord avanzerà la settimana prossima
nei confronti dell’assessore provinciale Patrizia Bugnano (Turismo, Sport)
quando la «querelle» della trasferta in Canada, trasformatasi in un caso
politico, approderà in Consiglio. Parola di Arturo Calligaro, autore
dell’interrogazione che ha mandato in fibrillazione Provincia e Regione,
rappresentate a Toronto dalle rispettive delegazioni (quella del Comune era
ridotta a un funzionario). «Bisogna che l’assessore prenda atto della situazione
e si faccia da parte - dichiara il capogruppo del Carroccio. - Considero le
dimissioni un atto dovuto, e se non verranno date risposte chiare alla mia
interrogazione presenterò un esposto in Procura».
La Lega vuole chiarimenti sul senso della missione istituzionale svolta in
Canada a fine agosto, e sui suoi costi a carico della Provincia. Altre due
interrogazioni saranno presentate in Regione dal Carroccio e da An (lo annuncia
il capogruppo Casoni), trasferendo nell’aula del Consiglio una polemica che
covava da settimane. Vicenda «bipartisan», a tutti gli effetti: se l’opposizione
attacca frontalmente, anche nella maggioranza dominano l’imbarazzo e le prese di
distanza. Molti eccepiscono, più o meno apertamente, sull’opportunità di
impegnarsi in un viaggio così costoso per promuovere dall’altra parte del mondo
il distretto del cioccolato piemontese e le Olimpiadi di Torino 2006. Ancora più
numerosi quelli che contestano l’eccesso di «copertura istituzionale».
A Toronto sono andate due delegazioni, abbiamo detto. Quella della Provincia,
composta dalla Bugnano insieme a Mario Burgai e Marisa Argirò, dirigente e
funzionaria dell’assessorato. E quella della Regione, formata da tre consiglieri
- Buquicchio compagno di partito (e di vita) di Patrizia Bugnano, Spinosa
(Verdi), Cotto (Forza Italia) - più Luciano Albertin, funzionario
dell’assessorato al Commercio. «L’unico che, come tecnico, avrebbe potuto
andarci tranquillamente da solo per seguire l’andamento dei progetti», fanno
notare i soliti ignoti dagli uffici di piazza Nizza. Perchè? «Perchè nelle
missioni l’ente è rappresentato dalla presidente, dall’assessore delegato o dal
dirigente di riferimento, non certo dai consiglieri». Sarà, ma non è stata
un’eccezione. Dal 2 al 9 ottobre altri due consiglieri - Paola Pozzi (Ds) e
Stefano Monteggia (Lega) - si sono imbarcati da Malpensa alla volta di Durban in
una trasferta che li ha portati anche a Joannesburg e Città del Capo. Una
settimana di incontri e di verifiche sui progetti in corso, spiega la Pozzi, a
partire dallo scambio di studenti fra le università sudafricane e quelle
torinesi. Insieme a loro, un dirigente e due funzionari della giunta. Volo in
«business class», esclusi i tecnici, sul modello della delegazione inviata in
Canada. Così funziona in Regione per le trasvolate che superano le sei ore.
Mentre il gruppo della Provincia, raccontano, è volato a Toronto in classe
economica. Pernottamento per tutti all’«InterContinental Toronto Centre», sempre
a carico dei rispettivi enti: si tratta dell’hotel vicino alla Fiera, eletto a
base di un soggiorno scandito da incontri istituzionali intervallati da una
libera uscita. Quale? La visita alle cascate del Niagara Falls, a un centinaio
di chilometri dalla città, che gli interessati precisano di essersi concessa a
loro spese l’ultimo giorno prima della partenza. Degli incontri si è già detto.
Uno per tutti quello con Joe Pantalone, vicesindaco di Toronto (che però è
gemellata con Milano).
Restano le obiezioni di chi, anche nella maggioranza, pretende maggiore
sobrietà. Tutti auspicano una svolta: in Provincia come in Regione.
«Affronteremo il problema - dichiara Roberto Placido, capogruppo Ds in Regione
-. Il Consiglio ci sta lavorando». Scatenata l’opposizione. «Siamo indignati -
attaccano Nadia Loiaconi e Beppe Cerchio, capogruppo di Forza Italia in
Provincia e vicepresidente del Consiglio -. E’ l’ennesimo esempio di sperpero
del denaro pubblico». E’ peraltro doveroso ricordare che anche durante
l’amministrazione Ghigo le missioni in terre esotiche si sprecavano.