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LA STAMPA, 07 Agosto 2005


FAMIGLIE E IMPRESE SEMPRE PIÙ TARTASSATE DA ADDIZIONALI IRPEF, ICI E IRAP. CRESCE IL GETTITO DA GIOCHI E LOTTERIE, CALA QUELLO DAI TABACCHI


La stangata delle imposte locali


Nel primo trimestre 2005 introiti +16%


 

Luigi Grassia
Per adesso, quello che viene gabellato come «federalismo fiscale» ha portato agli italiani una esplosione delle imposte locali. Il danno è sicuro e dimostrabile, mentre degli eventuali vantaggi dia testimonianza chi ne vede. A documentare il boom degli esborsi a carico dei cittadini e delle imprese è il Bollettino delle entrate tributarie che segnala come Comuni e Regioni abbiano incassato, nel periodo gennaio-marzo, maggiori imposte per 694 milioni di euro (+16,1%). Sempre in fatto di tasse, una buona notizia per il gettito dello Stato e per il senso di equità viene dal fronte dell’evasione fiscale: nei primi tre mesi del 2005 le somme ricavate dagli illeciti scoperti sono cresciute del 150% rispetto al primo trimestre del 2004.
Per cominciare dalle imposte locali, nel trimestre sono confluiti nelle casse di Comuni e Regioni 4,995 miliardi di euro, pari a 694 milioni in più (16,1%) rispetto al periodo gennaio-marzo del 2004. Il maggior gettito è stato alimentato soprattutto dall'incremento delle entrate dell'Irpef comunale (+34%), da quello dell'Irpef regionale (+23,2%) e dall'Irap (+12,3%). Quanto all'aumento degli introiti da versamenti Irap (che nel trimestre sono ammontati a 3,378 miliardi di euro, contro i 3,009 miliardi del 2004) è dovuto a una crescita del 15,1% degli esborsi di imprese private e dell'11,8% dei pagamenti da parte della pubblica amministrazione.
L’onda degli aumenti è lunga: qualche mese fa uno studio della Cgia di Mestre rivelava che il carico pro-capite della tassazione locale sulle persone fisiche (dato dalla somma dell'addizionale regionale sull'Irpef e di quella comunale ancora sull'Irpef, più l'Ici) fra il 2000 e il 2003 è passato da 219 euro a 328 euro, pari a quasi la metà in più della cifra di partenza (precisamente +49,8%). Nello stesso quadriennio l'altra imposta, ovvero l'Irap che grava sulle aziende, è passata da un costo medio di 5127 euro a 5980: la crescita è dunque del 16,6 per cento. Nel 2000-2003 il gettito delle addizionali regionali sull'Irpef è aumentato del 145% (passando da 2,515 miliardi di euro a 6,166 miliardi) e quello delle addizionali comunali sempre sull'Irpef del 157,3% (da 613 milioni di euro a 1,577 miliardi) mentre più contenuto è stato l'aumento registrato dall'Ici (imposta comunale sugli immobili) e dall'Irap: rispettivamente del 17,1% (in termini assoluti da 9,354 miliardi di euro a 10,949 miliardi) e del 16,6% (da 27,359 miliardi a 31,907 miliardi).
Tornando alla visuale più a breve sui primi tre mesi dell’anno 2005, fra le entrate fiscali che hanno registrato i maggiori incrementi sono quelle da giochi e lotterie: 442 milioni di euro in più rispetto al primo trimestre 2004, con un aumento del 22,5% (dai 1,961 miliardi di euro dello scorso anno a 2,403). Un fenomeno che, sull'onda della lotteria di Capodanno, ha registrato a gennaio un +84,4% di entrate (+550 milioni) per poi segnare il passo a marzo con un -24,6% pari a calo di 176 milioni di euro.
Con l'inizio dell'anno si sono cominciati a sentire, sulle casse dell'erario, anche gli effetti della legge Sirchia sul fumo, che ha iniziato a scoraggiare l'acquisto e il consumo di sigarette. Il calo delle entrate derivanti dalla vendita delle bionde nei primi tre mesi è stato un ancora modesto 0,1% (da 1,969 a 1,967 miliardi) che però sembra stia segnando un trend ben preciso.
Per quanto riguarda la lotta all’evasione fiscale, i mesi da gennaio a marzo sono stati d’oro. Il Bollettino delle entrate tributarie dice che da gennaio a marzo i controlli hanno fruttato 247 milioni di euro, cioè 151 milioni di euro più dei 96 milioni dello stesso periodo del 2004. La speranza è che pagando tutti si arrivi anche a pagare meno.