VALORI  DI  RADIOATTIVITÀ  NATURALE  IN  VALLE  DI  SUSA

 

In questa pagina sono solo riportati valori espressi in mR/h e mSv/h che si leggono utilizzando un qualsiasi radiametro tipo Geiger. È infatti l’unico strumento che si può acquistare e usare con estrema facilità (i valori in mR/h sono trasformabili, con accettabile approssimazione, in mSv/h moltiplicando semplicemente per 10). Credo sia importante l’uso di questa unità di misura per il cittadino comune. Il Sievert (un tempo il Röntgen) misura la Dose. Altre unità di misura potrebbero confondere. 

Radioattività espressa in mR/h (milli Röntgen all’ora) e μSv/h (micro Sievert all’ora):

1- in aria - fondo valle - e rocce iposiliciche quali serpentiniti del versante orografico sinistro bassa valle e calcari: 0,010 ¸ 0,025 mR/h (0,10¸0,25 mSv/h)

2- rocce persiliciche- contenenti 4 p.p.m. di Uranio- quali gneiss del Dora-Maira del versante orografico destro tra Bussoleno e Villarfocchiardo: 0.030¸0,055 mR/h (0,30¸0,55 mSv/h)

3- valori superiori a 0,060 mR/h (0,60 mSv/h) rivelano la presenza di una fonte radioattiva

4- Giacimento di pechblenda di Salbertrand: 1,5¸5,0 mR/h (15¸50 mSv/h)

5- Giacimento di pechblenda di Venaus, in aria- centro galleria: 1,5¸2,5 mR/h (15¸25 mSv/h)

6- Giacimento di pechblenda di Venaus per campioni di piccola massa: 10¸35 mR/h (100¸350 mSv/h) – i precisi geiger di fabbricazione sovietica, costruiti a seguito del disastro di Chernobil, misurano però valori massimi di 20 mR/h (200 mSv/h) e quindi a Venaus “vanno in fondo scala”

7- acqua piovana raccolta in valle Susa dopo disastro Chernobil: 1,5¸2,0 mR/h (15¸20 mSv/h)

 

Due radiografie ottenute con una insolita sorgente radioattiva:

campione di Pechblenda proveniente dal giacimento di Venaus (km 61 s.s. del Moncenisio)

valore di radioattività espresso in mR/h: oltre 30 (circa 300µSv/h)

(1500 volte la radioattività naturale)

Tempo di esposizione: 24 ore (sufficiente 6 ore)

 

"La pechblenda (ossido complesso di uranio) di Jachimov (uguale a quella di Venaus) è molto più radioattiva dell'uranio stesso. Questo fatto è assai notevole e induce a ritenere che questo minerale possa contenere un elemento molto più attivo dell'uranio!"       Marie Curie.

 

Si può ben capire che la radioattività della Pechblenda di Venaus è particolarmente alta. Occorre però precisare che la stessa diminuisce con il quadrato della distanza ed è quindi sufficiente, come prevenzione, non avvicinarsi al giacimento e non bere acqua che scorre su minerali radioattivi.

È altresì vero che l’eventuale estrazione del minerale e il suo abbandono non controllato potrebbe essere molto pericoloso per la salute, anche perché un controllo con il contatore geiger non darebbe alcun risultato. La radioattività è infatti proporzionale alla massa del minerale e la polverizzazione della pechblenda non consentirebbe una sua facile rilevazione. Si consiglia leggere studi di radioattività dell’ARPA di Ivrea nei comuni di Giaglione e Villarfocchiardo in tempi molto precedenti il progetto del TAV, sulla base di probabile maggiore incidenza di morti per tumori legati a radioattività.

Boris Bellone – San Giorio di Susa (To)

 “È molto difficile ridurre all’obbedienza chi non cerca di comandare”

J.J. Rousseau